Viaggiare in aereo in gravidanza: la mia esperienza e i consigli utili
Importante: questo articolo racconta la mia esperienza personale e raccoglie informazioni generali. Ogni gravidanza è diversa: prima di prenotare un viaggio consulta sempre ginecologa/o.
Circa un anno fa ho scoperto di essere incinta e una delle prime domande che ho digitato su Google è stata: “Si può viaggiare in aereo in gravidanza?”.
La domanda non era casuale. Giusto un paio di settimane prima avevamo acquistato i biglietti per il Canada e iniziato a organizzare un viaggio di diverse settimane tra parchi nazionali, campeggi e ostelli (quando si dice il tempismo).
La risposta breve è sì: nella maggior parte dei casi si può viaggiare in aereo durante la gravidanza, purché la gestazione sia fisiologica e il proprio ginecologo non abbia dato indicazioni contrarie.
Nel mio caso ho affrontato un volo intercontinentale nel secondo trimestre e, qualche mese dopo, anche un volo europeo quando ero già alla 30ª settimana.
In questo articolo trovi tutto quello che avrei voluto sapere prima di partire: quando è meglio volare, fino a quante settimane è consentito, quali documenti servono, i rischi reali e i consigli che mi hanno aiutata a vivere il viaggio con serenità.
In breve
✅ Si può volare in gravidanza? Sì, nella maggior parte delle gravidanze fisiologiche e previo parere del medico.
✈️ Periodo migliore: secondo trimestre (14ª-27ª settimana).
📄 Certificato medico: spesso richiesto dalla 28ª settimana.
👶 Limite più comune: 36 settimane (32 in caso di gravidanza gemellare).
🧦 Attenzione principale: prevenire la trombosi con movimento, idratazione e calze compressive.
🩺 Verifica sempre le regole della compagnia aerea e confrontati con ginecologa/o.
Si può prendere l’aereo in gravidanza?
Sì, una gravidanza fisiologica non rappresenta di per sé una controindicazione al viaggio in aereo. Le principali società scientifiche concordano sul fatto che, in assenza di complicazioni, volare è generalmente sicuro.
Naturalmente esistono situazioni nelle quali il medico potrebbe sconsigliare il viaggio, ad esempio in caso di:
- minaccia di parto prematuro;
- placenta previa;
- sanguinamenti;
- ipertensione o preeclampsia;
- gravidanze considerate a rischio.
Per questo motivo il parere del proprio ginecologo deve sempre avere la priorità rispetto a qualsiasi informazione trovata online.
Qual è il periodo migliore per viaggiare in aereo in gravidanza?
Se dovessi scegliere il momento ideale, non avrei dubbi: il secondo trimestre (tra la 14ª e la 27ª settimana). È proprio in questo periodo che ho affrontato il lungo viaggio verso il Canada.
Per me è stata la scelta migliore perché avevo recuperato le energie, riuscivo a camminare senza difficoltà e il pancione ancora non limitava i movimenti. Per quanto riguarda le nausee, generalmente in questo periodo spariscono o si riducono (io ho avuto la fortuna di non soffrirne in nessun momento della gravidanza, per cui non posso confermare o smentire).
Il primo trimestre non è vietato, ma è spesso il più faticoso. Tra stanchezza cronica e nausee, l’idea di chiudersi in un aereo potrebbe non essere la più allettante. Il terzo trimestre, invece, è quello che richiede più attenzioni: il parto si avvicina e le compagnie aeree diventano giustamente più prudenti.
Fino a quante settimane si può volare in gravidanza?
Qui entriamo nel vivo della pianificazione. Le regole possono cambiare, quindi il mio primo consiglio è: verificate sempre sul sito ufficiale della compagnia aerea con cui volerete.
In linea generale, la maggior parte delle compagnie permette di volare senza problemi fino alla 36ª settimana per una gravidanza singola e fino alla 32ª per una gemellare. Oltre, l’imbarco viene quasi sempre negato.
Inoltre, superata la 28ª settimana, quasi tutte richiedono un certificato medico che attesti la data presunta del parto, l’assenza di complicazioni e l’idoneità a volare. Alcune, come Ryanair, hanno un modulo specifico da far compilare al medico (la “lettera di idoneità al volo”).
La mia esperienza? Quando mi sono imbarcata per il Canada ero appena al quarto mese, per cui non ho dovuto presentare alcun certificato (la pancia ancora si vedeva pochissimo). Tuttavia, ho fatto un altro viaggio con Ryanair verso Sofia quando ero alla 30ª settimana: in quell’occasione avevo con me il certificato della ginecologa, ma nessuno al gate mi ha chiesto di controllarlo. In ogni caso, suggerirei di non partire senza, poiché il controllo è sempre una possibilità.
Viaggiare in aereo in gravidanza è sicuro?
Questa è probabilmente la domanda che preoccupa di più. Prima di partire avevo letto decine di articoli e avevo mille dubbi.
Il metal detector fa male al bambino?
No. I normali metal detector aeroportuali utilizzano campi elettromagnetici e non raggi X. Ogni volta che passavo ai controlli informavo comunque gli addetti della gravidanza e sono sempre stata rassicurata.
La pressurizzazione è pericolosa?
No, nelle gravidanze fisiologiche la cabina pressurizzata non rappresenta un rischio per il feto. Si possono percepire piccole variazioni fisiologiche, come un leggero aumento del battito cardiaco, ma sono considerate normali.
Il rischio principale: la trombosi venosa profonda
La gravidanza aumenta naturalmente il rischio di trombosi venosa profonda (TVP) e stare sedute molte ore può aumentarlo ulteriormente, soprattutto nei voli superiori alle quattro ore. Esistono però alcuni accorgimenti che aiutano a ridurre il rischio.
Leggi anche: La valigia più importante della mia vita: quella del parto (e dei primi mesi con un neonato)

I miei consigli per affrontare un volo in gravidanza
Dopo oltre dieci ore di volo verso il Canada, questi sono i consigli che mi sento davvero di dare.
Indossare calze a compressione graduata
Sono state una delle cose più utili che ho portato con me. Aiutano la circolazione e riducono il gonfiore alle gambe. Le ho indossate appena prima dell’inizio del volo. Per il viaggio, inoltre, ho scelto delle scarpe simili alle ciabatte, così da stare comoda e senza avere il problema di indossare scarpe chiuse che mi avrebbero bloccato la caviglia.
Scegliere un posto sul corridoio
Può sembrare un dettaglio, ma scegliere un posto lato corridoio cambia completamente l’esperienza di viaggio. Permette di alzarsi facilmente senza disturbare gli altri passeggeri. Io purtroppo avevo già acquistato il posto finestrino (il mio preferito) ma ammetto che non avere la libertà di alzarmi quando ne avevo bisogno per paura di disturbare gli altri passeggeri che magari stavano dormendo mi ha creato non pochi problemi!
Muoversi spesso
Ogni circa due ore, cercavo di camminare qualche minuto nel corridoio, fare un po’ di stretching, ruotare le caviglie e distendere le gambe il più possibile.
Bere molta acqua e mangiare leggero
L’aria in cabina è molto secca e bere frequentemente aiuta a mantenersi idratate e può ridurre la sensazione di stanchezza.
Inoltre, ho preferito piccoli pasti facilmente digeribili evitando cibi troppo pesanti prima della partenza. Il consiglio è anche quello di portarsi qualche snack adatto così che se ci dovessero essere cibi durante il volo che non potete mangiare (ad esempio crudi) state tranquille di avere comunque la vostra razione di energia.
Allacciare correttamente la cintura
La cintura va sempre indossata. La fascia orizzontale deve passare sotto il pancione, appoggiata sulle ossa del bacino, mai sopra l’addome.
Assicurazione di viaggio in gravidanza: cosa controllare
Stipulare un’assicurazione di viaggio è sempre una buona idea, ma in gravidanza diventa cruciale. Attenzione però a leggere bene le clausole, perché c’è un malinteso comune.
Generalmente, una buona polizza di viaggio COPRE le spese mediche per complicazioni impreviste della gravidanza che possono verificarsi durante il viaggio (come un parto prematuro o altre emergenze sanitarie).
Tuttavia, la maggior parte delle assicurazioni NON COPRE l’annullamento del viaggio se la motivazione è la gravidanza stessa (scoperta dopo la prenotazione) o una sua complicazione sorta prima della partenza. Questo perché la gravidanza non è considerata un evento imprevedibile. Quindi, se prenotate un viaggio e poi il medico vi sconsiglia di partire per motivi non di emergenza, difficilmente otterrete un rimborso dall’assicurazione.
Portate sempre con voi tutta la documentazione medica e i contatti della vostra assicurazione. Viaggiare serene non ha prezzo.
La mia esperienza: partire sì, ma con consapevolezza
Se oggi dovessi tornare indietro rifarei quel viaggio senza esitazioni. Visitare il Canada in gravidanza è stato uno dei ricordi più belli della mia vita.
Non perché sia stato tutto perfetto, ma perché ho imparato che, con la giusta preparazione e seguendo le indicazioni del medico, la gravidanza non significa necessariamente rinunciare a viaggiare. Significa semplicemente farlo con qualche attenzione in più.

FAQ – Domande frequenti su aereo e gravidanza
Si può prendere l’aereo nel primo trimestre di gravidanza?
Sì, se la gravidanza è fisiologica e il ginecologo non ha dato indicazioni contrarie. Tuttavia nausea, vomito e stanchezza possono rendere il viaggio meno confortevole.
Qual è il periodo migliore per volare in gravidanza?
Generalmente il secondo trimestre (14ª-27ª settimana), quando le nausee tendono a diminuire e il pancione non limita ancora troppo i movimenti.
Fino a quante settimane si può viaggiare in aereo?
Dipende dalla compagnia aerea. Nella maggior parte dei casi fino alla 36ª settimana per una gravidanza singola e fino alla 32ª settimana per una gravidanza gemellare.
Serve il certificato medico per volare?
Molte compagnie lo richiedono dalla 28ª settimana di gravidanza. È sempre consigliabile verificare le regole aggiornate sul sito della compagnia aerea.
Il metal detector dell’aeroporto è sicuro in gravidanza?
Sì. I normali metal detector non utilizzano raggi X e sono considerati sicuri durante la gravidanza.
Come si previene la trombosi durante un volo?
È consigliabile bere molta acqua, alzarsi frequentemente, muovere le gambe durante il viaggio, scegliere un posto sul corridoio e, se indicato dal medico, utilizzare calze a compressione graduata.
Conviene fare un’assicurazione di viaggio in gravidanza?
Sì. È importante scegliere una polizza che copra eventuali complicazioni impreviste della gravidanza e verificare attentamente le esclusioni relative all’annullamento del viaggio.
Posso fare un volo intercontinentale in gravidanza?
In assenza di controindicazioni mediche è possibile. Prima di prenotare è consigliabile confrontarsi con la/il propria/o ginecologa/o, verificare le regole della compagnia aerea e pianificare il viaggio con particolare attenzione all’idratazione, al movimento durante il volo e alla copertura assicurativa.


