itinerario in Canada 15 giorni - Alberta e British Columbia
Canada

Dalle Montagne Rocciose all’oceano Pacifico: itinerario in Canada tra Alberta e British Columbia di 15 giorni

Visitare il Canada è un sogno per molti viaggiatori: natura sconfinata, laghi turchesi incorniciati dalle Rocky Mountains, città dinamiche e un mix di culture che lo rendono unico. In questo articolo vi racconto il nostro itinerario in Canada di 15 giorni tra Alberta e British Columbia, un viaggio on the road che ci ha portati da Calgary fino a Vancouver, passando per parchi nazionali iconici come Banff e Jasper, la splendida Vancouver Island e la costa pacifica.

Se state cercando spunti per organizzare il vostro viaggio, qui troverete non solo tappe e paesaggi indimenticabili, ma anche consigli pratici su dove dormire in Canada, spostamenti e piccole curiosità da vivere lungo la strada.

Itinerario in Canada in breve: cosa troverai in questa guida

  • Durata: 15 giorni / 14 notti
  • Stati attraversati: Alberta, British Columbia
  • Tipo di viaggio: On the road
  • Itinerario in breve: Calgary → Banff → Golden → Jasper → Clearwater → Squamish → Vancouver Island (Nanaimo, Victoria) → Vancouver
  • Chilometri percorsi: Circa 2.500 km
  • Periodo del viaggio: Agosto
  • Highlight del viaggio: Parchi Nazionali di Banff e Jasper, Icefields Parkway, Moraine Lake, Vancouver Island, le città di Victoria e Vancouver.

Organizzare il viaggio in Canada: consigli pratici

Pianificare un’avventura on the road in Canada può sembrare un’impresa, ma con le informazioni giuste diventa parte del divertimento. Prima di tuffarci nel racconto del nostro itinerario, ho raccolto qui tutti i consigli pratici e le risposte alle domande che ci siamo posti prima di partire.

Quando andare in Canada? Il periodo migliore per le Montagne Rocciose e la British Columbia

Noi abbiamo scelto agosto, e si è rivelata una scelta eccellente. Le giornate sono lunghe e soleggiate, le temperature piacevoli (ma portate sempre una giacca e un impermeabile!) e tutti i sentieri e le strade, inclusa la Icefields Parkway, sono aperti e accessibili. L’unico “contro” è che si tratta di altissima stagione: aspettatevi più gente e prezzi leggermente più alti soprattutto per quanto riguarda hotel e camping.

Se cercate alternative al mese di agosto, potreste valutare giugno, quando c’è sicuramente folla, la natura è già in pieno risveglio e potreste avvistare molti cuccioli. Attenzione: alcuni laghi a quote più alte (come il Moraine Lake) potrebbero essere ancora parzialmente ghiacciati all’inizio del mese. Settembre, invece, potrebbe essere il mese migliore in assoluto. Le folle estive sono andate via, il tempo è ancora stabile e soprattutto potrete assistere al fenomeno del larch season, quando i larici delle Montagne Rocciose si tingono d’oro.

Documenti necessari per il viaggio in Canada 

Per entrare in Canada come turisti, i cittadini italiani non necessitano di un visto, ma è obbligatoria l’autorizzazione elettronica eTA (Electronic Travel Authorization). Si tratta di un’autorizzazione collegata elettronicamente al passaporto e può essere richiesta sul sito ufficiale del Governo del Canada (www.canada.ca). Il costo è di soli 7 dollari canadesi. Diffidate da siti intermediari che chiedono cifre molto più alte. La richiesta viene solitamente approvata in pochi minuti, ma il sito consiglia di farla almeno 72 ore prima della partenza. Il mio consiglio è di richiederla non appena avete prenotato i voli, così da togliervi il pensiero.

Ovviamente è necessario possedere un passaporto elettronico in corso di validità.

Noleggio auto e patente

Un’auto a noleggio è fondamentale per questo tipo di viaggio on the road per il Canada: vi darà la libertà di fermarvi dove volete, esplorare le strade secondarie e gestire i vostri tempi.

Che auto scegliere? Per un itinerario estivo come il nostro, non è necessario un 4×4. Una berlina standard o un SUV compatto (come la nostra Nissan) sono più che sufficienti e vi permetteranno di risparmiare sulla benzina.

Per quanto riguarda la patente, quella di guida italiana (patente B) è generalmente riconosciuta. Ho letto che consigliano di avere con sé la Patente Internazionale di Guida (modello Ginevra 1949), ma non ne abbiamo avuto bisogno. Per quanto riguarda la prenotazione, fatelo in anticipo specialmente se viaggiate in alta stagione così da assicurarvi tariffe migliori e maggiore disponibilità.

Parks Canada Discovery Pass

Per accedere a quasi tutti i parchi nazionali che visiterete (Banff, Jasper, Yoho, etc.), è necessario pagare un biglietto d’ingresso giornaliero. Se però, come in questo itinerario, prevedete di trascorrere più di 6-7 giorni complessivi all’interno dei parchi, la soluzione più economica è acquistare il Parks Canada Discovery Pass. Si tratta di un pass annuale che garantisce l’accesso illimitato a oltre 80 parchi e siti storici nazionali in tutto il Canada. Si può acquistare online sul sito di Parks Canada (calcolate i tempi di spedizione) oppure, più semplicemente, direttamente al primo varco di ingresso di un parco nazionale che incontrerete (ad esempio, entrando a Banff). Andrà  appeso allo specchietto retrovisore e mostrato ai varchi di ingresso dei parchi.

Controllate sempre sul sito, nel 2025 ad esempio non c’è stato bisogno di pagare il Pass poiché è stata messa in campo un’iniziativa che consentiva ai turisti di entrare gratuitamente nei Parchi, come incentivo a visitare il Canada e le sue bellezze. L’iniziativa è attiva anche per il 2026!

La nostra dispensa da trekking (con codice sconto)

Prima di cominciare il racconto giorno per giorno, un piccolo consiglio sull’organizzazione della “cambusa“. Pianificare un on the road nei parchi canadesi significa anche pensare a come gestire i pranzi. Per non dipendere sempre da ristoranti o aree attrezzate, e per goderci al massimo le giornate di trekking, abbiamo deciso di portare con noi una piccola scorta di pasti pronti. La nostra scelta è ricaduta sui prodotti italiani di Tiberino OUTFOOD, una linea di piatti pronti disidratati, 100% naturali e con tantissime opzioni vegetariane. Si sono rivelati una soluzione leggera, pratica e gustosa, perfetta per le nostre avventure. I prodotti Tiberino possono essere acquistati direttamente sul sito e-ecommerce dove potrete utilizzare il codice VALIGIA15 per avere uno sconto del 15%.

Tiberino outfood - cibo outdoor

Giorno 1 dell’itinerario in Canada – Arrivo a Calgary, Alberta

Il nostro itinerario in Canada comincia in Alberta. Siamo atterrati a Calgary in perfetto orario: ai controlli c’era un po’ di fila, ma nulla di drammatico. Prima di partire avevamo richiesto online l’eTA, l’autorizzazione necessaria per l’ingresso in Canada. Di solito viene approvata nel giro di pochi minuti, ma può richiedere fino a 72 ore, quindi conviene muoversi con anticipo. Una volta collegata al passaporto elettronico non serve mostrarla in aeroporto.

Dopo il controllo ai chioschi automatici e il ritiro dei bagagli, siamo andati a prendere l’auto a noleggio: una Nissan blu che ci avrebbe accompagnati lungo tutto il viaggio. Sulla strada per il nostro alloggio ci ha accolti una tempesta improvvisa: non proprio il benvenuto ideale, visto che stavamo ancora cercando di abituarci alla nuova macchina e alla segnaletica canadese.

Ad aspettarci davanti casa però c’era Flora, la nostra host, che ci ha mostrato l’alloggio, il Flora’s House*: una cucina blu enorme, un tavolo più grande della mia cucina intera e un bagno davvero notevole. Dopo un rapido giro al mall di fronte per comprare qualcosa da mangiare, abbiamo cenato con insalata e frutta e siamo crollati a letto per recuperare il jet lag!

Giorno 2 – Banff National Park e arrivo a Golden

Con tutta calma, ci siamo fatti un caffè e gustati la colazione che Flora, come promesso, ci ha consegnato direttamente davanti alla porta della casetta. La giornata è uggiosa, ma per le 9 eravamo in macchina in direzione Banff National Park, il terzo parco nazionale al mondo, istituito nel 1885. La nostra prima tappa è stata il Lake Minnewanka, il lago più grande delle Rockies.

itinerario Canada - lake minnewanka Banff

Sulle sue sponde c’era ancora poca gente e ci siamo concessi una passeggiata fino allo Stewart Canyon. Oltre non era consigliato andare: senza spray anti-orso sarebbe stato rischioso. Sulla spiaggia ci hanno accolti decine di scoiattoli curiosi e fin troppo confidenti con gli umani, probabilmente abituati a ricevere cibo (anche se è assolutamente vietato e dannoso per loro). Dopo pranzo nell’area picnic, abbiamo lasciato il lago, che nel frattempo si era riempito di famiglie intente a fare barbecue sulla riva.

scoiattolo - lake minnewanka - Canada

Il pomeriggio lo abbiamo trascorso a Banff, passeggiando lungo Banff Avenue tra negozi di souvenir e ristoranti. Abbiamo camminato sul Bow Fall Trail, una piacevole passeggiata lungo il fiume che porta a una piccola cascata proprio di fronte al celebre Fairmont Banff Springs Hotel. Questo imponente albergo in pietra fu costruito nel 1928 in sostituzione di una precedente struttura in legno, nata per accogliere i primi turisti del parco alla fine dell’Ottocento.

Banff - Canada

In serata siamo arrivati a Golden, dove abbiamo alloggiato all’Alpine Meadow Lodge*, una struttura semplice ma accogliente, con una splendida terrazza e una sala da pranzo con vista sulle montagne. A cena siamo finiti al The Wolf Den, un pub canadese vivace con musica dal vivo all’esterno e partite di rugby trasmesse in tv all’interno.

Giorno 3 – Lake Louise e Moraine Lake

La sveglia è suonata alle quattro del mattino: il nostro obiettivo era raggiungere Lake Louise e soprattutto il famosissimo Moraine Lake prima che diventassero affollatissimi. Inizialmente eravamo preoccupati per il parcheggio e non avevamo trovato posti disponibili sulle navette, ma con un colpo di fortuna, durante il tragitto e con pochissima connessione, siamo riusciti a prenotare i biglietti per la navetta, così da spostarci più facilmente.

itinerario in canada 15 giorni - Moraine lake

Alle 7.10 eravamo già sulle rive del Moraine Lake, avvolto da una leggera nebbia che lo rendeva ancora più suggestivo. L’acqua turchese e lo scenario montano ci hanno lasciati senza parole. Abbiamo percorso il sentiero lungo il lago in totale tranquillità, fermandoci spesso per foto e chiacchiere. Al ritorno, il cielo si è aperto, mostrando le cime riflesse nell’acqua: uno spettacolo difficile da dimenticare. 

moraine lake

Ci siamo poi spostati al Lake Louise, dominato dal lussuoso – e un poco invadente – Fairmont Hotel. Lungo il sentiero che costeggia il lago abbiamo incontrato persino una marmotta! Ci siamo fermati a pranzare vicino ai piccoli torrenti alimentati dal ghiacciaio, godendoci un momento di pace assoluta. 

lake Louise - hotel

Qui la nostra scorta di pasti OUTFOOD di Tiberino si è rivelata geniale: nello zaino occupano pochissimo spazio e per prepararli è bastato versare l’acqua calda, che avevamo portato in un thermos, direttamente nella loro busta. In pochi minuti ci siamo goduti una pasta alla puttanesca e un couscous alle verdure caldi e saporiti, un vero lusso che ci ha dato l’energia giusta per continuare la giornata senza appesantirci.

lake Louise - itinerario canada

 

Rientrati a Golden, dopo un po’ di riposo, abbiamo cenato all’Island Restaurant, dove ho scelto un wrap vegetariano ricco di verdure fresche.

Leggi anche Guida a Lake Louise e Moraine Lake: come visitarli (senza impazzire)

Giorno 4 – Yoho National Park e la Icefields Parkway fino a Jasper

Lasciata Golden, ci siamo diretti verso lo Yoho National Park, dove abbiamo visitato due luoghi iconici: l’Emerald Lake, con i suoi riflessi verde smeraldo, e le imponenti Takakkaw Falls, una delle cascate più alte del Canada. Con una breve passeggiata siamo arrivati proprio alla base della cascata: l’acqua nebulizzata sul volto e il fragore del salto ci hanno regalato un momento magico.

Da lì è iniziato il nostro viaggio lungo la Icefields Parkway, la strada panoramica che attraversa i ghiacciai. Ogni pochi chilometri ci fermavamo per ammirare nuovi scenari: il Crowfoot Glacier, il Bow Lake, il celebre Peyto Lake dalla forma di lupo.

Man mano che ci avvicinavamo a Jasper, il paesaggio cambiava: nel 2024 l’area era stata colpita da un enorme incendio e lungo la strada abbiamo visto migliaia di alberi carbonizzati, uno scenario potente e malinconico.

La sera ci siamo sistemati in un alloggio Airbnb, The Pilgrims, e abbiamo cenato al ristorante di Jasper Terra, che offre una bella selezione di piatti vegetariani e vegani.

Giorno 5 – Athabasca Falls, Maligne Lake, Spirit Island e Skytram di Jasper

La giornata è iniziata con una visita alle Athabasca Falls, a una mezz’ora da Jasper. Qui il fiume Athabasca, che nasce dai ghiacciai del Columbia Icefield e sfocia nell’Artico dopo 6.200 km, si incanala in gole spettacolari.

Tornati a Jasper, abbiamo fatto una passeggiata in centro e qualche acquisto tra negozi handmade e alimentari bio, prima di dirigerci verso il Maligne Lake. Lungo la strada ci siamo imbattuti in capre delle nevi e perfino in un gruppetto di alci!

Il lago, il più grande naturale del Canada, ci ha accolti con i suoi colori incredibili. Abbiamo preso parte a una breve crociera con guida* – parte della Pursuit Collection – che porta a Spirit Island, uno degli spot più fotografati del Paese. Si tratta di un piccolo “isolotto” con alcuni abeti cui fanno da sfondo le meravigliose montagne bianche e rose; ovviamente a incorniciarlo è l’acqua turchese del lago. Nonostante i soli 15 minuti a disposizione sull’isola, è stata un’esperienza memorabile.

Maligne Lake, Spirit Island - Canada

Nel pomeriggio, abbiamo preso quota con lo Skytram di Jasper*, che porta a oltre 2.200 metri d’altitudine. Da lassù la vista spaziava a 360° sulle montagne e sulla vallata. Matteo ha proseguito con un trail fino alla Whistler Mountain, mentre io mi sono fermata a scattare foto, in compagnia di una marmotta indaffarata a brucare.

Abbiamo concluso la giornata con una cena panoramica al Summit Restaurant, gustando una zuppa calda e una poutine vegetariana con vista sulle Rockies. Vista incredibile, cibo ottimo – e anche il conto più che onesto!

Giorno 6 – Athabasca Glacier e trasferimento a Clearwater

Prima di lasciare il parco di Jasper siamo tornati lungo la Icefields Parkway per fermarci all’Athabasca Glacier, parte del Columbia Icefield. Con una camminata di circa 1,2 km (a/r) si raggiunge la lingua del ghiacciaio: lungo il percorso dei cartelli mostrano quanto il ghiaccio si sia ritirato nell’ultimo secolo, un impatto diretto e impressionante del cambiamento climatico.

Ci è bastato poi attraversare la strada per arrivare al Columbia Icefield Centre, dove abbiamo visitato una mostra fotografica gratuita dedicata proprio al ghiacciaio. 

Per pranzo, siamo tornati verso Jasper e raggiunto il Pyramid Lake, quindi siamo ripartiti verso Clearwater, dove ci aspettava un motel semplice ma comodo con due grandi letti, il Well Grays Inn*.

A cena abbiamo scoperto una birreria locale – Hop “N” Hog Tap & Smokehouse – che serviva ottimi burger vegetariani con funghi e un mac&cheese da leccarsi i baffi.

Giorno 7 – Verso Squamish tra culture indigene e vagoni fantasma, in British Columbia

Dopo la ricca colazione del motel Well Grays Inn*– servita in un piccolo ristorantino con i classici tavolini da diner americano che si affacciavano sulla strada – siamo ripartiti in direzione Squamish: ci aspettavano 6 ore di viaggio in macchina. Per strada ci siamo fermati a fare una piccola spesa dai contadini locali.

Abbiamo così lasciato l’Alberta e siamo entrati nella British Columbia, dove i paesaggi si sono alternati in maniera quasi paradossale: prima abbiamo perso quota e ci siamo ritrovati quasi nel vecchio west, per poi tornare in alto e ritrovare i boschi fittissimi e vari della Great Bear Rainforest.

Prima di arrivare a destinazione ci siamo concessi due soste. La prima a Whistler, presso lo Squamish Lil’wat Cultural Centre. Il territorio canadese, e in particolare la British Columbia, è infatti da sempre abitato da numerose comunità indigene, tra cui le nazioni Squamish e Lil’wat, che in questo centro culturale si sono unite per celebrare e condividere le proprie culture con il mondo, creando al contempo significative opportunità di lavoro per i membri delle nazioni Sḵwx̱wú7mesh Úxwumixw (Squamish Nation, Coast Salish) e Líl̓wat7úl (Lil’wat Nation, Interior Salish).

Subito prima di arrivare a Squamish, invece, abbiamo rimesso le scarpe da trekking per un veloce percorso nella natura: il Train Wreck Trail. Il sentiero si snodava tra alberi imponenti e il fragore del fiume Cheakamus, fino a rivelare – dopo aver attraversato un piccolo ponte sospeso – uno spiazzo in cui si trovavano sette vagoni ferroviari arrugginiti, colorati da strati di graffiti, sparsi tra i tronchi come giganteschi giocattoli dimenticati.

Leggi anche: Train Wreck Trail: un trekking in Canada tra vagoni merci abbandonati nel bosco

Sulla via del ritorno abbiamo anche incontrato un orso… Matteo lo ha visto da lontano, mentre io l’ho solo sentito. Ovviamente, essendo l’animale distante, ci siamo incamminati verso la fine del sentiero per allontanarci il più possibile e non rischiare di trovarcelo alle spalle.

Dopo questa bella avventura, siamo finalmente arrivati a Squamish e ci siamo sistemati al Crash Hotel*, dove ogni stanza era caratterizzata da pareti colorate e tutte diverse.

Gli imprevisti del viaggio: l’incendio a Vancouver Island

Nel frattempo, abbiamo ricevuto una “brutta” notizia: il nostro bellissimo lodge a Vancouver Island, in cui avremmo dovuto dormire il giorno successivo, non poteva più ospitarci poiché era scoppiato un incendio e stavano evacuando l’intera zona. Abbiamo prenotato così all’ultimo momento un alloggio su Airbnb a Nanaimo. Purtroppo abbiamo dovuto rivedere i piani e anche gli spostamenti sulla Vancouver Island, rinunciando al Parco nazionale Pacific Rim a cui tanto tenevo – e che vi consiglio se possibile di includere in un itinerario del Canada in British Columbia.

Giorno 8 – L’atmosfera rilassata di Squamish e il Nanaimo Bar a Vancouver Island

La mattina, Squamish ci ha accolto con la sua tranquillità. Ci siamo subito immersi nell’atmosfera del sabato mattina, passeggiando tra famiglie e giovani che si godevano la colazione o facevano la spesa al piccolo farmer market. Dopo una sosta golosa in una bakery, abbiamo approfittato del mercato in piazza per acquistare qualche souvenir da artigiani locali.

Per pranzo, ci siamo fermati allo Shannon Falls Provincial Park, dove abbiamo mangiato un panino ascoltando il fragore delle cascate poco distanti, mentre i bambini giocavano nel ruscello. Da Squamish, abbiamo proseguito dritti verso il molo di Vancouver, da cui un traghetto ci ha portati a Nanaimo, su Vancouver Island. La sera, la missione era una sola: assaggiare il famoso Nanaimo Bar, il dolce tipico a base di burro, cioccolato e cocco. Lo abbiamo trovato al The Vault Café, dove abbiamo anche assistito a un piccolo concerto jazz.

Giorno 9 – Animali, isole e trekking a due passi da Nanaimo

A causa dell’incendio ancora in corso al centro di Vancouver Island, abbiamo dovuto rinunciare a malincuore alla gita al Pacific Rim National Park. Abbiamo però trovato un’alternativa meravigliosa visitando il North Island Wildlife Recovery Centre, un centro dove gli animali vengono curati per essere, quando possibile, rilasciati in natura.

Tornati a Nanaimo, la giornata è proseguita con un’altra piccola avventura: un traghetto di soli sette minuti ci ha sbarcati sulla Saysutshun Newcastle Island Marine Provincial Park. Quest’isola, territorio tradizionale del popolo Snuneymuxw, è un paradiso per chi ama la natura, visitabile solo a piedi o in bici.

Dopo un pranzo al sacco, ci siamo incamminati per il sentiero di circa 10 km che fa il giro dell’isola, un percorso ombreggiato che ci ha regalato scorci meravigliosi tra alberi secolari e mare cristallino.

Un bellissimo pomeriggio nella natura a due passi (anzi, a due bracciate in mare) dalla città! Al rientro a Nanaimo, passeggiata al molo e gelato presso uno dei chioschetti che animavano il parco.

Giorno 10 – Ponti storici, mirtilli a km 0 e pozze cristalline verso Victoria

Lasciata Nanaimo, abbiamo iniziato il nostro viaggio verso sud, in direzione Victoria. Il percorso ci ha regalato diverse tappe memorabili, a partire dal Kinsol Trestle, un imponente cavalcavia ferroviario in legno che fa parte della Great Trail. Proseguendo, un cartello che prometteva mirtilli freschi ha catturato la nostra attenzione e ci ha condotti alla Silverside Farm. Non abbiamo resistito e ci siamo messi alla prova con la raccolta fai-da-te, portandoci via una scorta deliziosa per i giorni successivi.

Prima di arrivare a destinazione, ci siamo fermati in due parchi provinciali: il Goldstream Provincial Park e il Sooke Potholes Provincial Park. Qui, il fiume Sooke ha scavato nella roccia delle splendide pozze d’acqua limpida, vere e proprie piscine naturali dove è possibile anche fare il bagno.

Per dormire, abbiamo scelto un alloggio su Airbnb poco distante da Victoria, dove abbiamo potuto fare un paio di lavatrici e asciugatrici e prepararci la cena in autonomia. 

Giorno 11 – Esplorando Victoria

Siamo finalmente arrivati a Victoria, una città splendida che si può esplorare facilmente a piedi. La nostra giornata è iniziata dal coloratissimo Fisherman’s Wharf, con le sue iconiche case galleggianti che ospitano B&B, locali e abitazioni private.

Passeggiando lungo la costa, abbiamo raggiunto il Beacon Hill Park, un parco cittadino meraviglioso dove abbiamo incontrato cervi, sequoie e ammirato il totem più alto del mondo. Qui si trova anche il MILE 0, il punto che segna l’inizio della Trans Canada Highway, l’autostrada di 8.000 km che attraversa l’intero Paese. Ci siamo poi addentrati nel centro, esplorando la Chinatown più antica del Canada e facendo qualche acquisto originale al Market Square.

Leggi anche: Victoria in un giorno: cosa vedere e fare nella città canadese

Giorno 12 – Il Royal BC Museum e l’arrivo a Vancouver

Prima di lasciare Victoria, abbiamo dedicato la mattinata a una tappa imperdibile: il Royal BC Museum. Ci siamo soffermati in particolare sulla sezione di storia naturale, con approfondimenti molto interessanti sull’impatto del cambiamento climatico in Canada. Un’altra area magnifica ripercorre la storia della British Columbia con ricostruzioni e diorami che sembrano veri e propri set cinematografici.

Per pranzo, abbiamo deciso di onorare la fama di Victoria, considerata la vera capitale canadese del brunch per la sua incredibile offerta di locali. La nostra scelta è ricaduta su Nourish Kitchen & Cafe, un posto che ci ha conquistato subito. Non si tratta di un ristorante qualunque, ma di un locale accogliente ospitato in una splendida casa d’epoca (heritage home) nel cuore del quartiere di James Bay. La sua filosofia è incentrata su una cucina “vegetable forward”, ovvero salutare e con le verdure come protagoniste dei piatti. 

Nel pomeriggio, abbiamo preso il traghetto che ci ha portati a Vancouver, dove abbiamo scelto di dormire al Carey Centre on UBC campus*, un alloggio  all’interno della University of British Columbia. Appena posati i bagagli, siamo corsi al mare per goderci uno splendido tramonto.

Giorno 13 – Vancouver, da Gastown a Granville Island

La nostra prima vera giornata di esplorazione di Vancouver è partita da Downtown. Abbiamo iniziato con una sosta al Canada Place, l’edificio sul lungomare con le sue iconiche “vele” bianche. Da lì, ci siamo incamminati verso Gastown, il quartiere storico famoso per il suo orologio a vapore che sbuffa e suona ogni 15 minuti.

La passeggiata è continuata attraverso la vasta Chinatown di Vancouver, con una piacevole sosta ai Dr. Sun Yat-Sen Classical Chinese Garden. Quindi abbiamo proseguito verso sud, lungo Main Street, scovando murales ad ogni angolo!

Per spostarci più rapidamente, abbiamo preso un aquabus che naviga lungo il False Creek, raggiungendo la vivace Granville Island. Qui, il passato industriale si fonde con l’architettura moderna, ospitando uno dei mercati più belli e grandi del Canada, ricco di cibo e artigianato.

Giorno 14 – Vancouver, la natura urbana di Stanley Park

Abbiamo dedicato l’intera mattinata all’immenso Stanley Park, un polmone verde che sorge su un territorio storicamente appartenuto alle nazioni indigene Squamish e Tsleil-Waututh. Il parco è un labirinto di percorsi ciclabili e pedonali, e ospita anche l’Acquario di Vancouver e splendidi giardini. 

Rientrando verso il centro, abbiamo fatto una sosta alla Public Library e cenato da MeeT, un ottimo ristorante che propone esclusivamente piatti vegani.

Giorno 15 – Un ponte sospeso nel verde e l’ultima serata canadese

Per concludere in bellezza il nostro itinerario, abbiamo ripreso la macchina e ci siamo spostati nella parte nord di Vancouver per visitare il Lynn Canyon. Ad accoglierci abbiamo trovato un meraviglioso ponte sospeso e una serie di sentieri tra alberi e fiume che ci hanno fatto respirare di nuovo a pieni polmoni.

Per la nostra ultima serata in Canada, ci siamo regalati un’esperienza tipicamente nordamericana: una partita di baseball dei Vancouver Canadians allo stadio Net Bailey. È stata un’esperienza davvero divertente grazie alla quale, forse, ho finalmente capito le regole del baseball!

Il giorno dopo, siamo ripartiti direttamente da Vancouver in mattinata, dopo aver lasciato la macchina in aeroporto.

Leggi anche: Cosa fare a Vancouver in tre giorni: itinerario tra città e natura

Budget e spese di viaggio: quanto è costato un viaggio di 15 giorni nel Canada Ovest?

Questa è una domanda che ci fate in tantissimi e una delle più importanti quando si pianifica un’avventura del genere! Per darvi un’idea concreta, abbiamo tenuto traccia di ogni singola spesa.

Il nostro viaggio di 15 giorni in Canada Ovest (Alberta e British Columbia) in alta stagione (fine luglio/inizio agosto) è costato in totale € 7.200 per due persone (di seguito trovate il dettaglio delle spese).

Premessa fondamentale: è assolutamente possibile spendere molto meno! Prenotando con largo anticipo, scegliendo tariffe non rimborsabili o optando per i campeggi (molto diffusi e ben attrezzati nei parchi), il budget si può abbassare notevolmente.

Noi, però, ci siamo trovati in una situazione molto particolare. Poco dopo aver prenotato i voli intercontinentali, ho scoperto di essere incinta! Questo ha ovviamente cambiato le nostre priorità per il viaggio. Abbiamo deciso di puntare sulla massima sicurezza e flessibilità, scegliendo quasi esclusivamente strutture più comode e con la possibilità di cancellazione gratuita fino all’ultimo giorno. In tal modo abbiamo avuto la tranquillità di poter modificare i piani se necessario, anche se ha comportato un costo maggiore rispetto a prenotazioni bloccate.

Il nostro, quindi, è un budget che definirei “medio-comodo”: abbiamo cercato un buon equilibrio per goderci l’esperienza con la massima serenità, data la situazione.

Ecco il dettaglio delle nostre spese, suddivise per categoria, per aiutarvi a capire dove vanno a finire i soldi e come potreste pianificare il vostro budget.

Dettaglio Spese (per 2 persone)

  • 🏠 Alloggi: € 2.183,00
    Questa voce include 14 notti in diverse strutture, alternando hotel prenotati su Booking.com ad appartamenti su Airbnb. La media è di circa € 156 a notte. Scegliere alloggi con cucina o angolo cottura (come abbiamo fatto spesso) è stata una mossa strategica per risparmiare sui pasti.
  • ✈️ Trasporti (voli e auto): € 3.534,50
    Questa è stata, come per la maggior parte dei viaggi intercontinentali, la spesa più grande. Include:

    • Voli intercontinentali: € 1.778,00
    • Noleggio auto + assicurazioni extra: € 1.425,00
    • Traghetti per/da Vancouver Island: € 213,00
    • Navette e parcheggi vari: € 118,50
  • ⛽ Carburante: € 131,50
    In un road trip di migliaia di chilometri, la benzina è una spesa corrente da non sottovalutare. Abbiamo percorso tantissima strada e questo è stato il costo totale per i pieni di carburante.
  • 🍔 Cibo (spesa e ristoranti): € 597,50
    La nostra strategia è stata un mix: fare la spesa nei supermercati per colazioni e pranzi al sacco (€ 143,50) e concederci cene fuori per provare la cucina locale (€ 454,00). Questo ci ha permesso di goderci l’esperienza culinaria senza far esplodere il budget.
  • 🎟️ Svago, cultura e attività: € 166,00
    Qui dentro ci sono i biglietti per musei (come il Royal BC Museum), parchi, una partita di baseball, il rifugio per animali e altre piccole attività che hanno arricchito il nostro viaggio.
  • 🎁 Souvenir: € 223,00
    Questa è una spesa totalmente personale! Include il classico sciroppo d’acero, qualche stampa, borracce e altri ricordini del nostro viaggio.
  • 📄 Varie: € 414,60
    In questa categoria rientrano altri costi essenziali come:

    • assicurazione di viaggio: € 155,60 (mai partire senza!)
    • visto eTA per il Canada: € 9,00
    • prelievo di dollari canadesi: € 250,00 per avere un po’ di contanti per le piccole spese che non abbiamo dettagliato.

Bilancio di un’avventura indimenticabile

Il nostro itinerario in Canada tra Alberta e British Columbia si conclude qui, lasciandoci un bagaglio di ricordi indelebili, fatti del sapore dei mirtilli appena raccolti, del silenzio delle foreste secolari e dell’immagine di un tramonto sull’Oceano Pacifico. È stato un viaggio dai mille volti, capace di unire la maestosità della natura selvaggia, che ci ha fatto sentire piccoli, all’energia vibrante delle città costiere. Un’avventura che ci ha riempito gli occhi di bellezza e il cuore di meraviglia, ricordandoci quanto è potente il richiamo della natura.

Giorgia. Giornalista, blogger, ambientalista. Testa rossa, sempre. Amo i viaggi, la fotografia e la tecnologia. Nel mio zaino ci sono Arturo e Gertrude, due gufi che si amano e che mi accompagnano ad esplorare il mondo.

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