Cosa fare a Vancouver in 3 giorni: itinerario tra natura e città
Vancouver è una città che conquista con discrezione: non travolge con un impatto immediato, ma è necessario prendersi del tempo per scoprire i suoi angoli più affascinanti e il suo equilibrio perfetto tra oceano, quartieri creativi e foreste urbane.
Abbiamo concluso con tre giorni a Vancouver il nostro itinerario in Canada, trascorso per lo più visitando i parchi nazionali di Alberta e British Columbia, tra montagne e laghi. Tre giorni sono un tempo ideale per assaporare l’anima di Vancouver, soprattutto per chi ama alternare passeggiate cittadine a immersioni nella natura, con l’aggiunta di qualche esperienza tipicamente nordamericana.
Ecco quindi il racconto del nostro itinerario per scoprire cosa fare a Vancouver in tre giorni, godendosi la città con lentezza e curiosità per scoprire il volto più autentico della British Columbia.
Giorno 1: il cuore urbano tra Downtown, Gastown e Granville Island
La nostra prima vera giornata di esplorazione parte dal cuore pulsante della città, un mix di architettura moderna, storia e creatività.
Canada Place: le vele sull’oceano
Dormendo al Carey Centre on UBC campus*, un alloggio all’interno della University of British Columbia, abbiamo preso un bus per arrivare a Downton, dove abbiamo cominciato la nostra esplorazione di Vancouver.
Il punto di partenza perfetto è il Canada Place, l’edificio sul lungomare riconoscibile dalle sue iconiche “vele” bianche (sì, ricordano decisamente quelle dell’Opera House di Sydney) che si stagliano contro il cielo e il mare, raccontando il legame profondo della città con l’oceano. Il Canada Place è utilizzato come spazio per esposizioni, fiere e convention e dal 2009 ospita un cinema 3D Imax. È possibile passeggiare al livello principale, osservando le navi in arrivo e in partenza e respirando l’aria di mare.
Gastown: un tuffo nel passato
Dal Canada Place, con una breve passeggiata si arriva Gastown, il quartiere più antico e forse più fotografato di Vancouver. Le strade acciottolate, i palazzi vittoriani in mattoni rossi e l’atmosfera un po’ retrò lo rendono una tappa immancabile. Qui si trova anche il celebre orologio a vapore (Steam Clock), che ogni quindici minuti sbuffa e suona la sua melodia, attirando un capannello di curiosi.

È un piccolo rituale che vale la pena aspettare: nell’attesa, potete fare come noi e scegliere la vostra ciambella preferita da Lee’s Donut.

Chinatown e i suoi giardini segreti
La passeggiata prosegue attraverso la vasta Chinatown di Vancouver, una delle più grandi del Nord America. Tra negozi tradizionali, farmacie erboristiche e insegne colorate, ci siamo concessi una pausa rinfrescante ai Dr. Sun Yat-Sen Classical Chinese Garden. Entrare qui è come varcare la soglia di un altro mondo: un angolo di pace e armonia sorprendente nel cuore della frenesia urbana.

L’arte di Vancouver: i murales di Main Street
Proseguendo verso sud, si entra in una delle zone più creative di Vancouver. Passeggiando lungo Main Street vi accorgerete che questa strada è diventata una vera e propria galleria d’arte a cielo aperto, grazie al Vancouver Mural Festival, un evento che negli scorsi anni che ha trasformato il quartiere di Mount Pleasant (lungo cui si snoda Main Street) in una gigantesca tela urbana. Ad ogni angolo troverete opere imponenti e coloratissime sui muri degli edifici, nei vicoli e negli spazi più inaspettati.
Granville Island: il mercato di Vancouver
Risalendo verso l’Olympic Village Square si incontra anche Science World, il museo della scienza ideale per chi viaggia con bambini e ragazzi.
A questo punto, per vedere la città da una prospettiva diversa, abbiamo preso un aquabus che attraversa il False Creek. Questa mini-crociera regala una vista inaspettata sullo skyline e permette di raggiungere comodamente Granville Island.
Un tempo area industriale, Granville Island è oggi uno dei luoghi più vivaci e amati della città – e ammetto che è stata una delle mie tappe preferite di Vancouver. Il suo cuore pulsante è il grande mercato coperto, una vera festa per i sensi tra bancarelle di cibo freschissimo, prodotti locali, artigianato e artisti di strada. Troverete anche degli info Point per recuperare una mappa e scoprire tutti i negozi o scegliere dove fermarvi a mangiare.
Giorno 2: immersione nella natura di Stanley Park
Il secondo giorno lo abbiamo dedicato interamente a uno dei luoghi più iconici di Vancouver, un vero tesoro verde per la città.
Stanley Park: il polmone verde di Vancouver
Questo immenso parco urbano, che sorge su un territorio storicamente appartenuto alle nazioni indigene Squamish e Tsleil-Waututh, è un mondo a sé. È così vasto che è facile dimenticare di trovarsi a pochi minuti dal centro. Si può esplorare in bici o a piedi lungo il famoso Seawall, un percorso panoramico di circa 9 km che costeggia il parco. Tra sentieri che si addentrano nella foresta pluviale, scorci sull’oceano, giardini curatissimi e i famosi totem a Brockton Point, Stanley Park è un’esperienza imperdibile. Al suo interno si trova anche il rinomato Acquario di Vancouver.

Un’architettura inaspettata: la Vancouver Public Library
Rientrando verso Downtown, abbiamo fatto una sosta alla Vancouver Public Library. È un edificio che sorprende, con la sua architettura moderna ispirata al Colosseo di Roma. L’interno è altrettanto affascinante e l’atmosfera tranquilla che si respira invita a una pausa riflessiva dopo una giornata all’aperto.
Cena vegana da MeeT
La giornata si è conclusa con una cena da MeeT, un ristorante che propone esclusivamente piatti vegani. Non lasciatevi ingannare: è una scelta perfetta anche per i non vegani che cercano cucina comfort, saporita e informale. Hamburger, poutine e bowl gustose in un ambiente vivace e accogliente.

Giorno 3: avventura nel bosco e baseball
Per concludere in bellezza il nostro itinerario, abbiamo unito l’amore per la natura selvaggia a un’esperienza culturale tipicamente canadese.
Lynn Canyon: il ponte sospeso nella foresta
Ripresa la macchina, ci siamo spostati a North Vancouver per visitare il Lynn Canyon Park. Qui ci ha accolto un suggestivo ponte sospeso che dondola sopra un canyon profondo, immerso in una natura rigogliosa fatta di alberi secolari, sentieri nel bosco e un fiume dall’acqua cristallina. A differenza del più celebre (e a pagamento) Capilano Suspension Bridge, l’accesso al parco e al ponte del Lynn Canyon è gratuito. È uno di quei posti che ti fanno respirare a pieni polmoni, ricordandoti quanto la natura sia parte integrante della vita a Vancouver, e in generale del Canada.

Una serata da veri nordamericani: la partita di baseball
La nostra ultima serata in Canada è stata dedicata a un’esperienza imperdibile: una partita di baseball dei Vancouver Canadians allo stadio Nat Bailey. L’atmosfera è contagiosa e divertente e quello di cui mi sono resa conto è che la partita, di per sé, è la cosa meno importante: tra hot dog (anche vegani!), birra, il tifo delle famiglie e i curiosi intermezzi di intrattenimento, è stata una serata leggera e spensierata che consiglio di vivere a chiunque, anche ai non tifosi. E forse, dopo tre ore, abbiamo finalmente iniziato a capire le regole del baseball!

Il giorno dopo siamo ripartiti direttamente da Vancouver, dopo aver riconsegnato la macchina in aeroporto. La sensazione è quella di aver visto tanto, ma anche la certezza che Vancouver è una di quelle città in cui tornare, magari con qualche giorno in più a disposizione per esplorare i suoi magnifici dintorni.







