piramide di rom
Lazio

Piramide Cestia: viaggio in Oriente rimanendo a Roma

Una città come Roma non smette mai di solleticare la curiosità di cittadini e turisti.

Molti di voi sapranno che Emilio Salgari scrisse le sue incredibili avventure esotiche spostandosi soltanto in treno dalle sue case di Torino o Vicenza per reperire materiale in biblioteca. Ebbene, a Roma è possibile invece viaggiare in Oriente senza neanche uscire dal Grande Raccordo Anulare!

Basta fare una passeggiata nei pressi di Porta San Paolo, nel rione Ostiense per ritrovarsi al cospetto della Piramide Cestia, uno dei luoghi più esotici e misteriosi della Capitale, e fare un salto, anche solo con l’immaginazione, in Egitto.

 

Piramide Cestia a Roma: la storia 

Facciamo un passo indietro per capire come mai nel cuore di Ostiense, proprio di fronte alla stazione della metropolitana e dei treni che portano ad Ostia, si trovi una piramide.

Dopo la conquista dell’Egitto nel 31 a.C., alcuni influssi culturali avevano preso piede nel nascente Impero Romano. Ma contrariamente a  quanto si possa pensare, la Piramide non è stata trasportata da luoghi lontani come è avvenuto per alcuni obelischi disseminati nella città. La Piramide Cestia è l’unica costruzione piramidale del tempo antico che è arrivata fino ai nostri giorni.

A volerla fu Caio Cestio. Uomo politico e membro del collegio sacerdotale degli Epuloni, Caio Cestio lasciò scritto nel testamento che venisse eretto dai suoi eredi questo mastodontico mausoleo proprio per ospitare la sua sepoltura.

Gli eredi innalzarono dunque lungo la via Ostiense questa imponente struttura alta 36,40 metri con base quadrata di 29,50 metri per lato. Prevalentemente costituita da calcestruzzo, è esternamente rivestita con marmo proveniente dalla Lunigiana.

Come ricorda una iscrizione scolpita sul lato est della piramide, Gaio Cestio impose agli eredi di costruirla in 330 giorni al massimo, pena la perdita del patrimonio lasciato. Neanche a dirlo: la realizzazione dell’opera fu rapidissima!

piramide bestia roma

Dentro e fuori: curiosità sulla Piramide di Roma

Cosa si trova dentro la Piramide Cestia? Ovviamente una camera sepolcrale. Misura circa 23 mq e la botte è dipinta di bianco e affrescata con figure di ninfe e Vittorie alate, con nastri e corona.

Circondata da un recinto di blocchi di tufo con 4 colonne agli angoli (oggi ce ne sono solo due) e due ritratti scultorei di Gaio Cestio ai lati della porta, la Piramide restò per secoli isolata dal centro.

Sul finire del III secolo divenne un bastione delle Mura Aureliane che la inglobarono. Questo determinò la salvezza della struttura marmorea dalle espoliazioni che molti monumenti e strutture hanno subito nei secoli.

Una prima violazione della tomba risalente al Medioevo ha comportato la perdita dell’urna cineraria e di parti considerevoli della decorazione.

Tra l’altro, proprio nel Medioevo si fece largo la credenza popolare che identificava la Piramide come tomba di Remo, gemello di Romolo, leggendario fondatore di Roma. Si riteneva infatti che fosse sepolto nel rione San Pietro all’interno di un’altra piramide, di cui però non è rimasta alcuna traccia.

Come visitare la Piramide Cestia 

Il sito è al momento chiuso [aggiornato a giugno 2021]

Generalmente, le visite alla Piramide Cestia sono gestite da Coop Culture e si svolgono il II e IV sabato e domenica, con prenotazione obbligatoria (per info: 06 39967702).

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