Lazio

Sant’Angelo di Roccalvecce, il Paese delle Fiabe: il luogo salvato dalla fantasia

Combattere il declino e lo spopolamento con la fantasia: così Sant’Angelo di Roccalvecce, in provincia di Viterbo nel Lazio, da “paese fantasma” è diventato il “Paese delle Fiabe”. 

Un luogo sconosciuto ai più fino a pochi anni fa, che ora è invece un vero e proprio museo a cielo aperto che attira visitatori da tutto il Lazio – e non solo – grazie a decine di murales con protagoniste le storie più belle e famose di sempre. 

sant'angelo di Roccalvecce paese delle fiabe - casa

 

Sant’Angelo di Roccalvecce, il Paese delle Fiabe: come nasce

La storia del “Paese delle Fiabe” inizia nel 2016, quando Gianluca Chiovelli, nativo del territorio, fonda l’associazione ACAS (Associazione Culturale Arte e Spettacolo). L’intento principale è dare una nuova vita a Sant’Angelo e portare colore tra le vie ormai desolate e spopolate. 

Coinvolgendo artisti e artiste della street art e autofinanziando il progetto con cene ed eventi e con il contributo dei proprietari delle case di Sant’Angelo, l’associazione ha così dato il via alla realizzazione di opere sui muri delle vecchie case. Tra le strade del paese sono apparsi, mese dopo mese, i personaggi delle fiabe che ancora oggi fanno sognare grandi e piccini.

 

sant'angelo di Roccalvecce paese delle fiabe -

 

 

Visitare il Paese delle Fiabe

Per visitare Sant’Angelo di Roccalvecce vi occorreranno almeno un paio d’ore, per poter girare con calma il paese e soffermarvi davanti ad ogni opera. Magari provando a indovinare la storia che rappresenta o ricordandone la trama.

Il paese si trova a circa 100 km da Roma. Per chi arriva in macchina, è possibile parcheggiare nella piazza nuova, che si trova proprio all’entrata del paese arrivando dalla strada Monte Secco. Si trova proprio di fronte all’Hostaria Mastro Ciliegia. 

Da qui, ovviamente, proseguite a piedi e cominciate a scoprire tutte le fiabe “nascoste” nel paese. 

sant'angelo di Roccalvecce paese delle fiabe -  strada

 

 

Alice nel Paese delle Meraviglie: il primo murale di Sant’Angelo di Roccalvecce

A dare il via al progetto è stato il murale “I bambini scoprono la favola di Alice”, di Tina Loiodice, che si incontra nella piazza principale. Protagonisti dell’opera che occupa 70 metri quadrati sono Alice e il va Bianconiglio il cui orologio segna le 11 e 27. Non è un caso: il murale è stato inaugurato il 27 novembre del 2017.

Sulla facciata laterale, due bambini sembrano “aprire” il muro così da mostrare la storia e dare ufficialmente il benvenuto nel Paese delle Fiabe a tutti i visitatori. 

 

 

A distanza di 3 anni, i murales sono oltre 40 e il lavoro dell’associazione e degli street artist – tra cui Daniela Lai, Lidia Scalzo, Stefania Capati, Cecilia Tacconi, Isabella Modanese, Gabriel Decarli – non sî ferma, Un vero “cantiere a cielo aperto” con nuove opere in via di realizzazione.

I Murales di Sant’Angelo di Roccalvecce

Presso il punto informazioni dell’associazione o affissa agli esercizi commerciali potete trovare una mappa – che vi riporto di seguito – per individuare i murales.

sant'angelo di Roccalvecce paese delle fiabe -  mappa acas

Il paese è in continua evoluzione e in realtà rispetto a questa mappa si sono già aggiunte nuove opere. Per avere informazioni sempre aggiornate potete visitare la pagina Facebook S. Angelo “Il Paese delle Fiabe”.

Oltre alla già citata Alice, si incontrano Cenerentola, Pinocchio, Biancaneve e i Sette Nani, i Musicanti di Brema, Pollicina, Merlino e Artù per rivivere la leggenda de La Spada nella Roccia, La Piccola Fiammiferaia.

Non mancano Hansel e Gretel, che entrano nella casa di marzapane e si trovano a fare i conti con la strega. 

 

 

 

Tra le storie che raccontano i muri di Sant’Angelo ci sono anche quella di Don Chisciotte della Mancia, impegnato nella sua lotta contro i mulini a vento, del Gatto con gli Stivali e de Il Piccolo Principe, con la sua indimenticabile volpe.

Omaggi anche a Italo Calvino, con la rappresentazione di Rosmarina tratta da Fiabe Italiane, e a Gianni Rodari, con la poesia L’Albero delle Matite.

 

 

In via Graffignano si trova il murale de “La Bella Addormentata nel Bosco (Rosaspina)”, realizzato dall’artista Layla Xing. È stato commissionato e finanziato dall’Associazione Open di Graffignano, grazie all’Acas. La “Bella Addormentata” dorme sotto la mole del Castello Baglioni di Graffignano ed indica con la mano la strada, mappata dal C.A.I., che la collega al paese di Graffignano. 

sant'angelo di Roccalvecce paese delle fiabe - la bella addormentata

 

La Bella e la Bestia

Tra i murales che più mi hanno colpito c’è quello dedicato a La Bella e la Bestia, che sembra dipinto su una vetrata.

Proprio nelle vicinanze, sulle sponde del lago di Bolsena nel Cinquecento si sarebbe consumata la storia vera de La bella e la bestia. La “bestia” in questione sarebbe stato Pedro Gonzales, un uomo in realtà affetto da ipertricosi, malattia che provoca la crescita incontrollata dei peli su tutto il corpo, incluso il volto. Per via di questa malattia all’epoca veniva considerato un selvaggio, una creatura esotica e bestiale. Fatto prigioniero dagli spagnoli alle Canarie, venne condotto alla corte di Enrico II per essere offerto in dono di matrimonio per le nozze con Caterina de’ Medici. Divenne quindi un cortigiano e Caterina de’ Medici gli combinò un matrimonio con una sua bellissima damigella per dare vita ad una originale “famiglia di selvaggi”.

sant'angelo di Roccalvecce paese delle fiabe - la bella e la bestia

Dove mangiare e dormire a Sant’Angelo di Roccalvecce

Per mangiare a Sant’Angelo di Roccalvecce, vi consiglio di prenotare un tavolo all’Hostaria Mastro Ciliegia, con vineria e piatti tipici del territorio. Ovviamente, per rimanere in tema, il nome è ispirato alla fiaba di Pinocchio!

Si tratta di fatto del primo, e attualmente unico, locale di ristorazione a Sant’Angelo. L’Hostaria è stata inaugurata proprio pochi mesi fa, nell’estate del 2020. Quasi un simbolo di riscatto in un anno così complicato per tutti e in particolare per il settore turistico ed enogastronomico. Sottolinea la valorizzazione e la riscoperta di borghi e paesi, in grado di garantire un’offerta culturale anche all’aperto. 

 

Per dormire nel Paese delle Fiabe ci sono La Casa di Alice, un bed & breakfast che nasconde un’opera al suo interno, oppure il  BeB Wanderlust

 

 

Cosa vedere nei dintorni di Sant’Angelo di Roccalvecce

Dopo esservi riempiti gli occhi con le fiabe di Sant’Angelo di Roccalvecce, potete passeggiare proprio nel borgo medievale di Roccalvecce, arroccato in cima ad un’altura. Da Sant’Angelo si raggiunge – in macchina – in meno di 10 minuti.

Se volete camminare c’è invece il nuovo “Sentiero dei castelli e delle fiabe”. Il percorso unisce Sant’Angelo di Roccalvecce a Celleno, passando per il borgo fantasma di Celleno Antica e Roccalvecce.

Se oltre alla fiabe amate anche i cartoni animati degli anni Ottanta, sappiate che, sulla scia di Sant’Angelo di Roccalvecce, altri due paesi hanno deciso di “colorare” alcuni muri.

Così, a Castel Cellesi sono comparsi Lupin, Jeeg Robot e Pollon, mentre a Vetriolo si trovano Heidi, Sampei e Holly e Benji.

I due paesini – piccole frazioni di Bagnoregio – si trovano a circa 15 minuti di macchina da Sant’Angelo di Roccalvecce.

 

Giorgia. Giornalista, blogger, ambientalista. Testa rossa, sempre. Amo i viaggi, la fotografia e la tecnologia. Nel mio zaino ci sono Arturo e Gertrude, due gufi che si amano e che mi accompagnano ad esplorare il mondo.

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