Trevignano Romano lungolago
Lazio

Dalla Rocca al Lungolago: visitare Trevignano Romano

Per una gita che metta insieme natura, cultura, buon cibo e stradine da sogno, vi consiglio Trevignano Romano, comune del Lazio che si raggiunge in meno di un’ora di macchina da Roma.

Trevignano Romano sorge infatti su un’insenatura del lago di Bracciano ed ha una lunga storia alle spalle: probabilmente fu il sito della città etrusca di Sabate. Non a caso, il comune ospita il Museo Civico Etrusco Romano con importanti e numerosi reperti.

Ora a caratterizzare Trevignano Romano sono soprattutto il suo borgo medievale e la passeggiata lungolago, in compagnia dei cigni. Tra l’altro, Trevignano Romano vanta la Bandiera Arancione del Touring Club Italiano e nel 2018 ha ricevuto la “Bandiera Blu”, confermata anche nel 2019.

Vi porto a fare un giro, partendo in realtà dal punto più alto del borgo. 

Visitare Trevignano Romano: la Rocca Orsini

A dominare Trevignano Romano è la rocca Orsini, che sorge in una posizione strategica sopra l’antico borgo medievale. 

La fortezza risale al 1198, quando venne fatta costruire da Papa Innocenzo III con l’intento di rafforzare il suo potere nella provincia romana. La rocca vantava non solo una torre di 30 metri coronata da merli ma anche camminamenti scavati nella roccia e due cinte murarie. Dal 1380 Trevignano – e quindi anche la rocca – divennero proprietà della famiglia Orsini, in lotta con la famiglia Borgia.  I dissidi culminarono nel 1496 con l’assedio della Rocca da parte di Giovanni Borgia e del suo cavaliere, Guidobaldo da Montefeltro. La Rocca e la cittadina di Trevignano Romano furono bombardati dall’artiglieria borgiana. Gli Orsini e i superstiti continuarono lo scontro raggiungendo Bracciano ed unendosi al resto dell’esercito, mettendo infine in fuga i Borgia.

Tuttavia la Rocca di Trevignano Romano da quel momento fu abbandonata. Ora rimane quindi come punto panoramico davvero suggestivo per ammirare il borgo e il lago di Bracciano.

Le rovine della Rocca si possono raggiungere solo a piedi: la scalinata parte dal sagrato della Chiesa di Santa Maria Assunta, nel centro storico di Trevignano Romano. L’accesso è gratuito.  

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Il borgo medievale di Trevignano Romano

Impossibile non lasciarsi incantare dal borgo medievale di Trevignano Romano, che si snoda proprio sotto la Rocca Orsini e attorno alla Chiesa dell’Assunta. Di origine cinquecentesca, questa chiesa è stata ristrutturata tra il 1786 e il 1794. In particolare, l’abside è decorata da un affresco datato 1517 che ha come soggetto la dormizione o la morte della Madonna, fino alla sua assunzione ed incoronazione al cielo. Per lo stile e l’esecuzione, l’opera viene attribuita ad allievi della scuola di Raffaello. Inoltre, all’interno si trova anche un organo del 700 ristrutturato.

Lungolago di Trevignano Romano

Uscendo dal borgo medievale, ci si ritrova a passeggiare sul lungolago di Trevignano Romano. Recentemente ristrutturato, si estende per un chilometro e mezzo circa sulle rive del lago di Bracciano. Partendo da Via Garibaldi e percorrendo l’intera passeggiata si arriva alla spiaggia lunga un chilometro, che nel periodo estivo è attrezzata con tutti i servizi per i bagnanti. Immancabile una foto ai cigni!

 

Dove mangiare a Trevignano Romano 

Avrete davvero l’imbarazzo della scelta per mangiare a Trevignano Romano. Proprio sul lungolago e all’entrata del borgo medievale sono presenti tantissimi locali, specializzati in pesce ma non solo. Personalmente, ho provato il ristorante Luca’s aperitive dove si mangia molto bene, su una piattaforma che affaccia sull’acqua. 

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Dove parcheggiare a Trevignano Romano

Per chi arriva in macchina, a Trevignano Romano si può cercare posto nei parcheggi a raso lungo le vie del paese, oppure nei tre grandi parcheggi del paese. Due si trovano ai punti di ingresso (Parcheggio San Pietro e Parcheggio del cimitero) e sono sempre gratuiti, il terzo al centro del territorio comunale e nei giorni festivi e prefestivi è a pagamento.

Giorgia. Giornalista, blogger, ambientalista. Testa rossa, sempre. Amo i viaggi, la fotografia e la tecnologia. Nel mio zaino ci sono Arturo e Gertrude, due gufi che si amano e che mi accompagnano ad esplorare il mondo.

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