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Nikola Tesla: 3 cose da sapere sul genio rivoluzionario in mostra a Milano

Un uomo del futuro. Così viene definito Nikola Tesla, uno dei più grandi scienziati della storia: proprio a lui è dedicata la Nikola Tesla Exhibition, la mostra museo interattiva che per la sua prima e unica tappa italiana è allestita a Milano fino alla primavera del 2020, presso lo Spazio Ventura XV.

Sono stata a visitarla di recente: un percorso tra storia, fisica, umanità, per rendere omaggio ad una delle menti più geniali del Ventesimo secolo. Pioniere dell’elettromagnetismo, Tesla ha rivoluzionando la sua era – e la nostra – con circa 300 brevetti, ma il valore di alcune delle sue scoperte ed invenzioni è stato riconosciuto soltanto in seguito alla morte. 

La sezione museale dell’esposizione permette di ripercorrere la storia personale e lavorativa di Nikola Tesla, scoprendo le sue vicende familiari, le norme etiche e morali che ha imparato durante l’infanzia, l’educazione acquisita nelle migliori università europee dell’epoca. 

Si arriva così alle sue scoperte e la mostra diventa decisamente interattiva: accompagnati dalla guida si ripercorrono gli esperimenti di Tesla, si entra nella riproduzione del laboratorio di “Colorado Springs” dove Tesla riprodusse i fulmini artificiali o nella riproduzione della camera d’albergo di New York in cui morì in completa solitudine. La sezione si conclude con lo show del Tesla Coil, la bobina che riproduce i fulmini, a ritmo di una musica ogni volta diversa.

Si entra quindi nella seconda sezione della Nikola Tesla Exhibition, un’area libera con postazioni interattive, visitabile in autonomia, che permette di approfondire i principi dinamico-elettrici studiati da Tesla. Ad ogni modo, è possibile tornare indietro lungo il percorso per continuare a curiosare, tra documenti, video, reperti e riproduzioni delle macchine ispirate ai progetti del grande inventore.

Nikola Tesla: 3 cose da sapere

Ma in tutto ciò, chi era Tesla? Perché viene considerato un “uomo del futuro”?  Ecco 3 cose che – forse – non sapete a proposito di Nikola Tesla (e che naturalmente non sapevo neanche io prima di visitare la mostra!).

1 – Corrente alternata: il primo disegno nel parco di Budapest

Durante il periodo di vita che trascorse a Budapest, Tesla incontrò Antal Szigety, che diventò suo grande amico e che assistette alla nascita della grande invenzione del campo magnetico rotante e del motore a induzione. Accadde in un pomeriggio al parco, un po’ come la mela di Newton, all’improvviso: mentre recitava poesie, il tramonto gli ricordò un passo del Faust di Goethe. 

I bagliori si ritirano; fatto è il giorno della fatica
laggiù si affretta, esplorando nuovi campi della vita.
Ah, che nessuna ala può sollevarmi dal suolo,
sulla sua traccia, seguire seguire impennata! 
Un sogno adorabile mentre la gloria svanisce dalla vista! Ahimè! Ai venti che sollevano la luce spirituale,
nessuna ala terrena sarà mai un compagno!

Nella sabbia del parco cittadino di Budapest, Tesla disegnò con un batoste un semplice diagramma che tuttavia conteneva un principio di creazione del campo magnetico invertito dalle correnti alternate la cui forma di realizzazione più importante, e non quella sola, era il motore a induzione. Quel semplice disegno raffigurava l’intero sistema Polyphase per la produzione, il trasferimento e l’uso della corrente alternata.

2 – Ha lavorato con Edison, e ci ha litigato

Nel 1884 Tesla arrivò negli USA con una lettera credenziale di Charles Batchelor, suo superiore nella precedente occupazione a Parigi, indirizzata Thomas Alva Edison, in cui Batchelor scriveva “Conosco due grandi uomini: uno siete voi, l’altro è questo giovane”

Tesla iniziò quindi a lavorare nella azienda Edison Machine Works e successivamente egli venne promesso un premio di 50mila dollari per apportare miglioramenti sui generatori di corrente continua. QUando, dopo mesi di duro lavoro, Tesla presentò ad Edison le sue soluzioni, gli venne detto che era tutto uno scherzo e che non era stato in grado di afferrare il “senso dell’umorismo americano”. Gli venne offerto un aumento di stipendio da 10 a 18 dollari a settimana. Tesla decise allora di dire addio alla Edison Machine Works. 

I due scienziati si scontrarono nella cosiddetta “guerra delle correnti”. Mentre Tesla sosteneva la supremazia della corrente alternata, Edison invece era fautore della corrente continua. Una “guerra” che si concluse quando Tesla, insieme all’industriale George Westinghouse, partecipò all’Esposizione Mondiale di Chicago, nel 1893: Tesla illuminò la città con un sistema di illuminazione a corrente alternata, riscontrando un enorme successo e ottenendo di utilizzare il suo sistema polifase nella costruzione della centrale idroelettrica delle Cascate del Niagara.

3 – Anche Tesla ha inventato la radio 

Nonostante l’invenzione della radio sia generalmente attribuita a Guglielmo Marconi, in realtà per il territorio degli USA Nikola Tesla è l’inventore della radio.
La Corte Suprema degli Stati Uniti d’America nel processo di violazione dei diritti di brevetto, Marconi Wireless Co. contro Usa, nella sua decisione del giugno 1943 stabilì infatti che il brevetto americano Marconi 763.772 era scontato e che non conteneva nulla di nuovo che non fosse presente nei brevetti di Tesla, Stoun e Lodge.
La guerra dei brevetti tra Tesla e Marconi iniziò nel 1895 e per gli USA si concluse proprio pochi mesi dopo la morte di Tesla, che avvenne nel gennaio 1943 in un hotel di New York, dove lo scienziato viveva in solitudine e povertà. 

La corretta attribuzione dell’invenzione della radio è senza dubbio una questione controversa ancora oggi: su di essa sono intervenuti storicamente interessi bellici ed economici internazionali.


Informazioni sulla Nikola Tesla Exhibition

Promossa e organizzata da Venice Exhibition Srl in collaborazione con il museo ufficiale di Belgrado (Serbia).
Dal 5 ottobre 2019 presso lo Spazio Ventura XV in via Giovanni Privata Ventura 15, Milano
Orari della Nikola Tesla Exhibition: dal martedì al venerdì dalle ore 10.00 alle ore 19.00 (ultimo ingresso ore 18.00); sabato e domenica dalle 9.30 alle 20.30 (ultimo ingresso 19.30).
Prenotazione vivamente consigliata: www.mostratesla.it

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