cosa vedere a Lisbona in tre giorni tram
Portogallo

Tra azulejos, tram e miradouros: cosa vedere a Lisbona in tre giorni

I tram sferraglianti, le mattonelle colorate, i pasteis caldi. Era da tanto che sognavo di andare a Lisbona e di godere della sua atmosfera. Ma cosa vedere a Lisbona in tre giorni? Con un po’ di organizzazione e voglia di camminare è possibile visitare il luoghi più iconici ma anche regalarsi qualche chicca più particolare e meno turistica. 

Cosa vedere a Lisbona in tre giorni

La prima cosa da sapere è che l’attuale Lisbona è praticamente una ricostruzione: l’intera capitale lusitana venne infatti rasa al suolo e la popolazione venne dimezzata nel 1755 da un terribile terremoto, cui fecero seguito un incendio e un maremoto. Quello che vediamo oggi è dunque ciò che venne ricostruito secondo le direttive del Marchese de Pombal – su incarico di Dom Jose I – che seguì lo spirito illuminato dell’epoca. Questo fa sì che elementi più antichi si mescolino con altri più moderni, e che i quartieri della città appaiano l’uno molto diverso dall’altro: basti pensare all’Alfama, dove i vicoli sono simili a quelli di una medina, al Parco delle Nazioni, che racconta invece una Lisbona moderna e all’avanguardia. 

cosa vedere a Lisbona in tre giorni - statua esploratori

Tanti monumenti sono caratterizzati dallo stile manuelino o tardo gotico portoghese, uno stile architettonico sontuoso e composito che si è sviluppato in Portogallo nel XVI secolo.

Ma soprattutto a rendere unica Lisbona è la presenza degli azulejos, piastrelle di ceramica smaltate e decorate con grafiche diverse che ricoprono molti edifici della città, donandole in ogni momento della giornata una luce diversa e facendo di Lisbona un grande monumento a cielo aperto da ammirare da ogni angolazione. 

Se avete a disposizione solo tre giorni a Lisbona, vi suggerisco un itinerario pensato per visitare la città e i suoi maggiori luoghi di interesse, partendo dal quartier Baixa. 


  1. Primo giorno a Lisbona
    • Praça do Comércio e Arco da Rua Augusta
    • Elevador de Santa Justa
    • Rossio
    • Igreja de Sao Domingos
    • Elevador da Gloria
    • Convento do Carmo
    • Praça Luis de Camoes, Largo do Chiado e Rua Garrett
  2. Secondo giorno a Lisbona
    • Mosteiro dos Jeronimos
    • Torre de Belem
    • Lx Factory
  3. Terzo giorno a Lisbona
    • Tram 28
    • Sé, la cattedrale
    • Miradour de Santa Luzia
    • Castelo de Sao Jorge
    • São Vicente de Fora
    • Museo do Azulejo

Primo giorno a Lisbona: Baixa e Rossio, Chiado e Bairro Alto

Praça do Comércio e Arco da Rua Augusta

Il tour per la città comincia dalla piazza Praça do Comércio, dove da subito si viene sopraffatti da una sensazione di grandezza ed ampiezza. La grande piazza, con al centro la statua equestre di Dom Jose I, era un tempo delimitata dal Palazzo Reale che nella ricostruzione successiva al terremoto venne eliminato. La piazza si apre, con una piccola spiaggetta, sul fiume Tejo (Tago), il più lungo della penisola iberica che fluisce placidamente per gettarsi poco più avanti nell’Oceano Atlantico. 

 cosa vedere a Lisbona in tre giorni  parca do comercio

Dall’altro lato della piazza si trova invece l’Arco da Rua Augusta  da cui si accede alla pedonale Rua Augusta, la strada principale di Baixa su cui si affacciano i negozi di grandi firme e numerosi locali, decisamente troppo turistici. 

Elevador de Santa Justa

Percorrendo Rua Augusta si incontra l’Elevador de Santa Justa, l’unico ascensore verticale di Lisbona. La struttura neogotica in ferro è opera di Raul Mésnier, allievo di Gustave Eiffel: l’Elevador mette in collegamento la Baixa con il Chiado, la parte bassa e la parte alta della città, rendendo più semplice la scalata delle ripide colline soprattutto nel periodo estivo. Due cabine finemente arredate in legno scuro si alternano nel trasporto dei passeggeri. Si accede quindi ad una prima terrazza da cui si gode una bellissima vista su Lisbona, particolarmente romantica se scegliete di salire verso sera. Per avere una veduta ancora migliore si può proseguire su una rampa di scale e raggiungere la piattaforma panoramica (ma c’è un costo aggiuntivo). 

Orario: dalle 7.30 alle 23.00
Costo del biglietto: a/r 5,30€- altrimenti è incluso nel biglietto giornaliero del trasporto pubblico + 1,5 € per accedere alla terrazza panoramica. 

Rossio 

Il suo vero nome sarebbe Praça Dom Pedro IV, ma per i lisboetas è più conosciuto come Rossio: si tratta di una grande piazza, caratterizzata dalla presenza di due fontane e della statua di Dom Pedro IV, su cui si affacciano la stazione ferroviaria di Rossio, con una meravigliosa entrata in stile neomanuelino, e il neoclassico Teatro Nacional de Dona Maria II. Poco distante si trova anche un’altra piazza, Praça de Figueira, delimitata da palazzi in stile pombalino. 

Cosa vedere a Lisbona in tre giorni stazione Rossio
La stazione ferroviaria di Rossio

Chiesa di São Domingos

Proprio accanto a Rossio si trova Largo de São Domingos, su cui si affaccia la Igreja de São Domingos, la chiesa sopravvissuta non soltanto al terremoto del 1755 ma anche ad un incendio del 1959: all’interno le colonne e le pareti danneggiate ne raccontano la storia. La chiesa è stata inoltre teatro di altri tragici eventi come il massacro dei giudei compiuto nel 1506  ad opera di una folla di portoghesi cattolici, come ricorda il monumento con la Stella di Davide che si trova sulla piazza. 

 cosa vedere a Lisbona in tre giorni Igreja Sao domingos

Verso il Chiado con l’Elevador da Gloria

Proseguendo oltre Rossio si arriva a Praça dos Restauradores: da qui si può salire verso il Bairro Alto salendo a bordo dell’Elevador da Gloria, una delle funicolari di Lisbona, simile ad un piccolo vagone dei tram. 

 cosa vedere a Lisbona in tre giorni  elevador da gloria

Orario: lun-sab dalle 7.15 alle 23.55; dom e festivi dalle 9:15 alle 23:55.
Costo del biglietto: 3,5€ (valido per due viaggi)- altrimenti è incluso nel biglietto giornaliero del trasporto pubblico.

Convento do Carmo 

Tra il luoghi più particolari di Lisbona c’è sicuramente il Museo Archeologico del Carmo (MAC) che sorge sulle rovine dell’antica chiesa del convento di Santa Maria del Carmo, fondata nel 1389. La struttura porta i segni del terremoto del 1755 che lo ha quasi interamente distrutto: i lavori per la ricostruzione iniziarono l’anno successivo, ma furono interrotti nel 1834, quando vennero estinti gli ordini religiosi in Portogallo. Per questo, oggi, quello che rimane del Convento è praticamente lo scheletro: niente tetto, ma soltanto le colonne e l’ossatura degli archi. All’interno del Museo Archeologico del Carmo sono esposte opere e reperti dalla preistoria all’arte contemporanea.

 cosa vedere a Lisbona in tre giorni  convento do Carmo

Dove: Largo do Carmo
Orario: dal lunedì al sabato dalle 10 alle 18 – dalle 10 alle 19 (da giugno a settembre)
Costo del biglietto: intero 5€ – sconti e gratuità per over 65, giovani e bambini
Sito: museuarqueologicodocarmo.pt 

Praça Luis de Camoes, Largo do Chiado e Rua Garrett

Da Largo do Carmo si può rientrare verso il Chiado e raggiungere Praça Luis de Camoes e Largo do Chiado. Da qui immancabile una passeggiata a Rua Garrett, per fare sosta da A Brasileira, uno dei più antichi caffè di Lisbona: il locale era meta di intellettuali, tra cui il poeta Fernando Pessoa, cui nel 1988 è stata dedicata una statua proprio all’esterno del caffè. Sempre su Rua Garrett si incontra Bertrand: fondata nel 1732, è la più antica libreria al mondo ancora in attività. 

Secondo giorno a Lisbona: Belem e LX Factory 

Prendendo un tram da Praça do Comercio si raggiunge in venti minuti Belem, il quartiere caratterizzato dall’omonima torre e dal Mosteiro dos Jeronimos. 

Monastero dos Jeronimos

Proprio davanti al capolinea del tram 15 si trova il Mosteiro dos Jeronimos, patrimonio UNESCO. L’edificio era stato concepito per ospitare i monaci dell’ordine di San Geronimo ma dal 1833, con lo scioglimento dell’ordine, il monastero venne utilizzato come scuola ed orfanotrofio fino al 1940. Si possono visitare la chiesa, dove è sepolto Vasco da Gama, e il chiostro, in sitile mandolino e con ricche decorazioni in pietra. Con la luce giusta è davvero uno spettacolo. 

 cosa vedere a Lisbona in tre giorni  mosteiro dos Jerónimos

Dove: Praça do Império 1400-206
Orario: dal martedì alla domenica dalle 10 alle 17 
Costo del biglietto: intero 10€ – sconti e riduzioni per over 65, giovani, bambini e nuclei familiari – incluso con la Lisboa Card. 

Torre di Belem 

Camminando sul lungo fiume, dopo aver superato il monolitico Padrão dos Descobrimentos a forma di caravella e raffigurante numerosi personaggi illustri della storia portoghese, si arriva alla Torre de Belem, simbolo della città e patrimonio UNESCO. La sua posizione è davvero poetica: l’entrata si raggiunge percorrendo una passerella sul fiume e all’ora del tramonto i riflessi dell’acqua rendono la torre ancora già bella. È possibile salire fino in cima alla torre per godere di una bellissima vista sulla città e scorgere il Ponte 25 de Abril, gemello del Golden Gate Bridge di San Francisco, e il Cristo Re, la statua che si trova di fronte alla città di Lisbona, sulla riva sinistra del fiume Tejo, ispirata alla statua del Cristo Redentore di Rio de Janeiro.

 cosa vedere a Lisbona in tre giorni  torre de Belem

Dove: Av. Brasília, 1400-038
Orario: dalle 10:00 alle 18:30 in estate e dalle 10:00 alle 17:30 in inverno. Le entrate sono scaglionate: 150 persone ogni 30 minuti.
Costo del biglietto: intero 6€ – sconti e riduzioni per over 65, giovani, bambini e nuclei familiari – incluso con la Lisboa Card.

LX Factory 

Facendo una capriola tra passato e futuro ci fermiamo a metà strada tra Belem e Praça do Comercio dove proprio sotto uno dei piloni del Ponte 25 de Abril è situata la LX Factory.  Se siete amanti del vintage e della street art non dovete davvero perdere l’occasione di fare un giro in quello che era un complesso industriale del XIX: nel 2007 i 23mila mq di magazzini in disuso sono stati trasformati in atelier, gallerie d’arte, negozi, studi di design, librerie.

 cosa vedere a Lisbona in tre giorni  LX Factory

Per scoprire tutti i negozi, i locali e le attività: https://lxfactory.com  

Terzo giorno a Lisbona: tra i viottoli dell’Alfama

L’Alfama sembra un piccolo paese: è il quartiere di Lisbona che meglio rappresenta il periodo moresco della città. Tra i viottoli in cui sferragliano i tram si scorgono locali tipici in cui assistere agli spettacoli di fado, i panni stesi alle finestre che ci raccontano dell’anima popolare di questo quartiere costellato dai miradouros più spettacolari in cui si accalcano i turisti. Per raggiungere l’Alfama potreste approfittare del tram 28.  

In giro per Lisbona sullo storico tram 28 

Salire sul tram 28 – o su un degli altri tram elettrici di Lisbona – è davvero imprescindibile. Io, in particolare, sono affascinata dai tram, perché riescono a dare un punto di vista particolare – e in movimento – delle città. Se riuscite a salire sul tram 28 (potreste trovarlo molto affollato) vi consiglio di godervi tutto il tragitto da un capolinea all’altro, per ammirare ii tanti luoghi incantevoli della città restando affacciati al finestrino. 

 cosa vedere a Lisbona in tre giorni  tram 28

Costo del biglietto: 2,85 € – altrimenti è incluso nel biglietto giornaliero.

Sé, la cattedrale

Salendo per l’Alfama, si incontra la : la cattedrale è stata costruita nel 1150 su quello che era il sito di una moschea, dopo la riconquista cristiana. Purtroppo quando siamo entrati a visitarla era in corso una celebrazione e non siamo riusciti a raggiungere il chiostro gotico che si apre su uno scavo archeologico con resti di 2.000 anni fa. 

Miradouro de Santa Luzia

Uno dei panorami più belli della città si gode senza dubbio dal Miradouro de Santa Luzia, che si raggiunge superata la cattedrale. Qui si trova una terrazza con portici fioriti e delimitata da muri ricoperti di azulejos azzurri che si affaccia sul fiume Tejo e sull’Alfama. Inutile dire che il panorama è meraviglioso.

 cosa vedere a Lisbona in tre giorni  Miradouro de Santa Luzia

Castello di São Jorge

Impossibile non notare anche da lontano le fortificazioni del Castelo de São Jorge che dominano la città di Lisbona. Costruito a metà dell’ix secolo, il castello aveva la funzione di ospitare la guarnigione militare e in caso di assedio le elites che vivevano nella alcazaba (la cittadella). È possibile camminare all’interno dei bastioni, arrampicarsi sulle torri e visitare il sito archeologico che testimonia la zona residenziale di epoca islamica. Da non perdere un giro all’interno della Torre di Ulisse: qui si trova la Camera Oscura, un sistema ottico di lenti e specchi che permette di vedere la città in tempo reale. 

Lisbona dall'alto - Castelo de Sao Jorge

Dove: R. de Santa Cruz do Castelo, 1100-129
Orario: dalle 9:00 alle 21:00 (da marzo a ottobre); dalle 9:00 alle 18:00 (da novembre a febbraio). Chiuso 1 gennaio, 1 maggio, 25 dicembre. La Camera Oscura nella Torre di Ulisse osserva l’orario 10:00-17:20.
Costo del biglietto: intero 10€ – sconti e riduzioni per over 65, giovani, bambini e studenti.
Sito: https://castelodesaojorge.pt/it/

São Vicente de Fora

Avventurandosi tra le colline dell’Alfama si raggiunge la chiesa di São Vicente de Fora, edificata come monastero nel 1147. Vale la pena visitarla per due motivi: il primo sono i pannelli decorativi di azulejos che illustrano le favole di La Fontaine. Il secondo è il meraviglioso panorama che si gode dalle terrazze. 

Dove: Largo de São Vicente de Fora, 1100 – 572
Orario: lun-sab dalle 8:00 alle 17:00; dom dalle 8:00 alle 12:00
Costo del biglietto: intero 5€; sconti e riduzioni per over 65 e bambini.

Museo Nacional do Azulejo

Quando visito una città per la prima volta non sempre i musei entrano a far parte del mio itinerario, perché preferisco girare e scoprire strade, vicoli, monumenti a cielo aperto. Tuttavia, il Museo Nacional do Azulejo è davvero un museo particolare, che racconta tanto dell’arte delle piastrelle che rende unica Lisbona. Tanto per cominciare, è ospitato all’interno dell’ex convento Madre de Deus, già di per sé decorato con chiostri piastrellati, opere pittoriche, decorazioni in legno intagliato e pannelli di azulejos. A questo si aggiunge un percorso museale che ricostruisce l’evoluzione delle azulejo in tutto il Paese dal XV secolo fino ad oggi.

 cosa vedere a Lisbona museo azulejos

Dove: Rua da Madre de Deus, 4
Orario: da martedì a domenica dalle 10:00 alle 18:00
Costo del biglietto: intero 5€ – sconti e riduzioni per over 65, giovani e bambini
Sito: http://www.museudoazulejo.gov.pt/pt-PT/Default.aspx

Come muoversi a Lisbona

Per muoversi a Lisbona il miglior mezzo sono senza dubbio i piedi, soprattutto quando si ha voglia di girare all’interno dei singoli quartieri. Tuttavia, per gli spostamenti più lunghi o in particolare per raggiugnere Belem, il Museo degli Azulejos o il Parco delle Nazioni che sono più distanti dal centro della città, si può fare affidamento ai mezzi pubblici.
Per utilizzarli dovrete acquistare presso le macchinette che si trovano nelle metropolitane delle carte magnetiche ricaricabili Viva Viagem. Sembra un biglietto normale, ma in realtà vi costerà 50 centesimi al primo acquisto e potrete poi ricaricarla inserendola sempre nelle macchinette aggiungendo il credito desiderato. 

Se avete in mente di spostarvi con i mezzi pubblici o di prendere gli elevador valutate di ricaricare la Viva Viagem con il pass giornaliero che vi costerà 6,15 € e che sarà valido su bus, tram (incluso il mitico 28), metropolitane, funicolari ed elevador (considerate che soltanto l’elevador de Santa Justa ha un costo di oltre 5 €). 

In alternativa, un viaggio su bus o metro ha il costo di 1,30 €. Sul tram i biglietti possono essere acquistati anche a bordo ma hanno costi più elevati.

come muoversi a Lisbona

Come raggiungere Lisbona dall’aeroporto

Raggiungere l’aeroporto di Lisbona – e viceversa – è davvero facile e veloce. Appena usciti dall’aeroporto – seguendo le indicazioni – si scende nella metropolitana, linea rossa, che fa capolinea proprio all’aeroporto. Per raggiungere Baixa ci si impiegano all’incirca 30 minuti.

Giorgia, 29 anni, giornalista, blogger, ambientalista. Testa rossa, sempre. Amo i viaggi, la fotografia e la tecnologia. Nel mio zaino ci sono Arturo e Gertrude, due gufi che si amano e che mi accompagnano ad esplorare il mondo.

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