Abbigliamento da trekking donna, la mia prova sul campo con Elbec: comfort e sostenibilità
Preparare la valigia per un viaggio è una delle cose più belle, ma la vera sfida, per me, è sempre l’abbigliamento. In particolare, quando si alternano sentieri di montagna e città, la vera missione è trovare il giusto abbigliamento da trekking da donna: capi leggeri, poco ingombranti, ma che siano allo stesso tempo perfetti per un meteo incerto.
Serve un guardaroba “intelligente”, basato su un sistema a strati che sia traspirante e in grado di tenere caldo in quota, ma anche di lasciare la pelle asciutta durante una camminata sotto il sole. Questa ricerca della versatilità è la chiave per un bagaglio funzionale. Aggiungiamo una piccola difficoltà: non cerco solo capi tecnici e performanti, ma anche prodotti che rispettino l’ambiente che tanto amo esplorare, per far sì che la filosofia del “viaggiare green” riguardi anche quello che indosso.
È così che preparando la mia valigia per l’itinerario in Canada ho scoperto Elbec. Un progetto nato nel cuore delle Dolomiti, in Val Pettorina, dalla passione di Federico Sordini con una missione speciale: creare abbigliamento tecnico, etico e naturale.
La filosofia Elbec: perché mi ha conquistata ancora prima di provarla
Ciò che mi ha subito affascinata di Elbec è stata la filosofia del brand, che mette al primo posto il rispetto per l’ambiente in ogni sua forma. La lana merinos, ad esempio, è interamente certificata “No Mulesing“, una garanzia fondamentale che gli animali non subiscano trattamenti crudeli. Inoltre, molti dei loro filati vantano la certificazione GOTS (Global Organic Textile Standard), che assicura una provenienza da allevamenti biologici dove non si usano pesticidi e dove i processi di lavorazione sono privi di cloro e altre sostanze tossiche. Il tutto, con l’orgoglio di una manifattura italiana che non è solo un’etichetta, ma il cuore di un progetto che unisce performance tecnica e un’anima profondamente etica.
Il mio abbigliamento da trekking donna ideale: la prova sul campo con Elbec
Ho così deciso di mettere alla prova tre loro prodotti in una delle mie recenti escursioni: una maglia intima, un paio di calze da trekking e un berretto. Vi racconto come è andata!
La maglia termica da donna: il primo strato che fa la differenza
Il primo capo che ho testato è un pilastro di ogni buon abbigliamento da trekking da donna: si tratta della Maglia intima termica Merino Ultra Light, caratterizzata da morbidezza e leggerezza quasi impalpabili. L’ho indossata come primo strato durante la tappa a Moraine Lake e Lake Louise: una giornata di trekking e camminate dall’alba fino a sera, durante la quale ho affrontato quindi importanti sbalzi di temperatura. La sua performance è stata impeccabile: sotto il sole, la sua traspirabilità si è rivelata eccezionale, allontanando il sudore dalla pelle e asciugandosi in un lampo. Inoltre, ho avuto prova della sua naturale capacità anti-odore. Dopo un’intera giornata di cammino, la maglia era incredibilmente fresca. Le cuciture piatte e anallergiche, infine, la rendono confortevole al punto da dimenticarsi di averla addosso. Se dovessi trovarle un difetto, direi la scelta limitata di colori: la vorrei in tutta la palette possibile! Ma per un capo tecnico così fondamentale, la sostanza vince di gran lunga sull’apparenza. Ha conquistato un posto fisso nel mio zaino!

Le calze da trekking da donna: mai più piedi bagnati e vesciche
La scelta delle calze è un dettaglio spesso sottovalutato nell’abbigliamento da trekking da donna, ma è fondamentale. Un buon paio di calze può trasformare un’escursione, e le calze da Trekking LIGHT NATURE di Elbec sono state una vera sorpresa. Realizzate in lana merinos extra fine con certificazione GOTS, hanno i rinforzi su punta e tallone che – se uniti a delle scarpe con una buona soletta interna, rendono la camminata incredibilmente confortevole. Durante l’escursione, inoltre, il piede è rimasto sempre asciutto e alla temperatura ideale, grazie alle proprietà termoregolanti della lana che proteggono dal freddo senza mai surriscaldare. Il risultato a fine giornata è stato il sogno di ogni escursionista: zero vesciche e zero cattivi odori. La leggera fascia di compressione sulla pianta e sul collo del piede offre una piacevole sensazione di stabilità, senza mai stringere. Potrebbero forse risultare un po’ calde per l’estate piena a bassa quota, ma per il trekking in Canada ad agosto si sono rivelate perfette.
L’accessorio versatile: il berretto in cotone perfetto anche in estate
Nonostante ami berretti e visiere, ammetto che faccio sempre un po’ fatica a trovare un cappello che mi protegga dal freddo o dal caldo ma che allo stesso non mi faccia venire un tremendo cerchio alla testa. Ebbene, il berretto “Nemo” di Elbec è stato in questo senso una meravigliosa scoperta. Realizzato in cotone organico certificato, ovviamente non è pensato per il freddo estremo, ma si è rivelato l’alleato perfetto per le giornate più miti in montagna, per le mezze stagioni in viaggio o per proteggersi dal fresco di una serata estiva in quota, senza mai far sudare la testa. Ciò che lo rende speciale, però, è il suo essere “fatto a mano”. Questo dettaglio si lega al concetto di “manifattura diffusa” di Elbec, che valorizza l’artigianalità e crea pezzi unici. Non è solo un berretto utile, ma un oggetto che racconta una storia di cura e di passione. È un piccolo pezzo di artigianato italiano da portare sempre con sé, perfetto per chi cerca un accessorio naturale che supporti un modo di produrre più consapevole.

Insomma, la prova sul campo per questi capi di abbigliamento da trekking da donna di Elbec è superata a pieni voti. Si sono rivelati belli, validi e ambasciatori di un modo di produrre e di consumare in cui credo fermamente, dimostrando che performance, comfort e sostenibilità possono e devono andare di pari passo.
Quindi sì, nel mio zaino per le prossime avventure ci sarà sicuramente un pezzetto di Dolomiti e di etica firmato Elbec. Perché viaggiare in modo responsabile significa anche scegliere con consapevolezza cosa mettiamo in valigia.





2 Comments
Quando Si Pianta
La cosa che abbiamo trovato più illumiante di Elbec, oltre i prodotti ovviamente, è quello di aver avuto il coraggio di rinunciare ad Amazon.
Giorgia Fanari - La Valigia di Gio
Hai ragione, è un grande passo che hanno fatto recentemente e che racconta molto della loro etica a 360 gradi!