Cosa vedere nel Frusinate: 10 tesori tra borghi, natura e storia
Quando si organizza un viaggio nel Lazio, è inevitabile pensare immediatamente a Roma. Eppure, a meno di un’ora dalla capitale, si apre un mondo inaspettato e meraviglioso: il Frusinate, cuore pulsante della Ciociaria, dove poter costruire un itinerario tra borghi medievali arroccati (e abitati dai fantasmi!) laghi cristallini e capolavori d’arte. Ma cosa vedere nel Frusinate?
Ecco 10 tappe imperdibili per un itinerario nel Frusinate, con un consiglio speciale anche su dove dormire…in glamping!
1. Cosa vedere nel Frusinate: Collepardo, il borgo delle erbe e delle grotte
Immerso nel verde dei Monti Ernici, Collepardo custodisce tesori naturalistici unici. Il suo nome è legato alle erbe officinali, che qui crescono spontanee e vengono usate da secoli per creare liquori e distillati. Imperdibile una tappa da Sarandrea, storica distilleria familiare che è diventata la custode di ricette antichissime, tramandate direttamente dai monaci della vicina Certosa di Trisulti. Qui il consiglio è quello di acquistare la sambuca, o un altro dei meravigliosi liquori che potrete assaggiare.

A pochi minuti a piedi dal centro di Collepardo si trova inoltre il Pozzo d’Antullo, un’enorme dolina carsica, una voragine di quasi 30 metri che si apre nel bosco come un cratere primordiale, formatasi in seguito al crollo della volta di una gigantesca cavità carsica. Ha una forma quasi circolare, con una circonferenza di circa 300 metri e una profondità di 60 metri. Il fondo è probabilmente collegato con le stesse grotte attraverso un articolato sistema di cunicoli sotterranei. L’entrata costa 2 euro e comprende una breve visita guidata del sito.

2. Certosa di Trisulti: un capolavoro di arte e fede
Tra i luoghi da vedere nel Frusinate non può mancare la Certosa di Trisulti, a pochi chilometri da Collepardo, raggiungibile anche a piedi grazie a un trekking di un paio d’ore. Fondata nel 1204 per volontà di Papa Innocenzo IlI è infatti oggi monumento nazionale. Affidata ai monaci Certosini nel 1208, dal 1947 è stata custodita dai Cistercensi. Al suo interno è possibile visitare la chiesa ma soprattutto l’antica Farmacia settecentesca, rimasta aperta al pubblico fino al 1870 e perfettamente conservata con armadi dipinti, vasi in ceramica originali e affreschi che la abbelliscono. Vi è inoltre custodita una ricca Biblioteca statale con oltre 25.000 volumi. Il nome Trisulti deriva dal latino “Tri saltus”, che tradotto letteralmente significa “tre alture boscose”; un chiaro riferimento ai tre colli su cui è situata la Certosa, coperti da una monumentale querceta formata principalmente da rovere e cerro.

Attualmente, l’accesso alla Certosa di Trisulti è gratuito, con tanto di visita guidata: è necessario prenotarsi, tutte informazioni sono disponibili a questo link https://www.grottepastenacollepardo.it/certosa-di-trisulti/
3. Grotte di Pastena: un viaggio al centro della Terra
Tappa obbligata nel Frusinate per chi ama il mondo sotterraneo sono le Grotte di Pastena, uno dei complessi speleologici più importanti d’Italia, un percorso di circa un chilometro che si snoda tra le viscere della terra. Attraverso passerelle e scalinate, si attraversano sale maestose adornate da stalattiti e stalagmiti dalle forme più strane, laghetti sotterranei e cascate.

4. Lago di Canterno: lo specchio “fantasma” dei Monti Ernici
Conosciuto anche come il “lago fantasma” per le sue misteriose variazioni di livello dovute alla natura carsica del terreno, il Lago di Canterno è un luogo ricco di fascino e suggestione, incastonato tra le colline ciociare e circondato dai Monti Ernici, che si riflettono nelle sue acque placide. Formatosi nei primi anni dell’Ottocento in seguito all’inondazione di campi coltivati, il lago per lungo tempo è stato soggetto a un ciclo naturale di piena e secca: l’acqua scompariva e riappariva a seconda dell’ostruzione o meno dell’inghiottitoio Pertuso, attraverso cui defluiva nel sottosuolo. Proprio questo fenomeno conferiva al lago un carattere effimero e imprevedibile. Il ciclo naturale si è interrotto con la chiusura artificiale dell’inghiottitoio per scopi energetici nel secolo scorso, ma ancora oggi è possibile notare piccole variazioni del livello osservando l’iconico alberello solitario: sommerso nei periodi di piena, completamente visibile nei momenti di siccità.

5. Fumone: il borgo del mistero e dei panorami
“Se Fumone fuma, tutta la Campagna trema”. Questo antico detto racconta la funzione di Fumone, la cui rocca era usata per inviare segnali di fumo in caso di pericolo. Oggi, questo borgo è un luogo carico di fascino e mistero. Il suo Castello Longhi-De Paolis è famoso per essere stato la prigione di Papa Celestino V dopo il suo “gran rifiuto”. Visitarlo significa immergersi in una storia medievale fatta di intrighi, fantasmi e potere, per poi affacciarsi dal suo giardino pensile, il più alto d’Europa, e godere di una vista a 360 gradi che spazia su tutta la Ciociaria.
6. Isola del Liri: la città con la cascata in centro
Isola del Liri è un luogo unico in Europa ed è quindi tra i luoghi da vedere nel Frusinate. Il suo centro storico, infatti, sorge su un’isola formata dal fiume Liri che, proprio qui, si divide in due rami e compie un salto spettacolare: la Cascata Grande, alta quasi 30 metri, si tuffa con una potenza incredibile proprio nel cuore della città. Poter sorseggiare un caffè con il suono e la vista di una cascata così imponente è un’esperienza da fare se siete in giro per il Frusinate. A dominare la scena, il maestoso Castello Boncompagni-Viscogliosi.

7. Arpino: sulle orme di Cicerone
Arpino è la patria di Cicerone e Gaio Mario, e conserva un patrimonio archeologico straordinario. Il suo fiore all’occhiello è l’Acropoli di Civitavecchia, cinta da imponenti mura megalitiche pre-romane. Qui si trova un “arco a sesto acuto”, una porta d’ingresso unica nel suo genere nel Mediterraneo, testimonianza di un’ingegneria antichissima. Passeggiare per le vie del borgo medievale e poi salire all’acropoli è un’immersione totale nella grandezza della storia romana e preromana.
8. Alvito: affaccio sulla Val di Comino
Adagiato sulle pendici di un colle nella splendida Val di Comino, Alvito è un borgo elegante e ricco di storia. Il suo centro storico è un susseguirsi di palazzi nobiliari, portali in pietra e antiche chiese, dominato dalle imponenti rovine del Castello Cantelmo. Da lassù, la vista sulla valle è spettacolare. Alvito è il punto di partenza ideale per esplorare la Val di Comino, una delle aree più verdi e affascinanti del Lazio.

9. Lago di Posta Fibreno: un’oasi di pace
La Riserva Naturale del Lago di Posta Fibreno è un gioiello di biodiversità. Le sue acque sono così limpide e fredde da permettere la sopravvivenza di specie rare, come il Carpione del Fibreno. È possibile esplorare il lago in barca o in pedalò, oppure passeggiare lungo le sue rive per godere di un’atmosfera di pace assoluta.

10. Anagni: la Città dei Papi
Anagni è forse la tappa più nota della zona. La “Città dei Papi” ha infatti dato i natali a quattro pontefici, diventando nel tempo un concentrato di storia e arte medievale. È famosa per l’episodio dello “Schiaffo di Anagni” a Papa Bonifacio VIII, ma il suo tesoro più grande è la Cattedrale di Santa Maria. La sua cripta, interamente affrescata, è considerata la “Cappella Sistina del Medioevo”, un ciclo pittorico del XIII secolo che stupisce per bellezza e complessità.

Dove dormire nel Frusinate: l’esperienza glamping
Se visitate il frusinate e cercate un luogo per dormire fuori dagli schemi, vi consiglio, nei pressi di di Arpino, l’Agriturismo Tre Casali*: un vero rifugio per chi cerca natura, autenticità e relax. Su una tenuta di 15 ettari, questa azienda agricola offre un’accoglienza calorosa e attenta, grazie a Matteo, il proprietario, che è una persona estremamente appassionata e disponibile. Tra le esperienze più suggestive c’è l’AgriGlamping: nell’ampia tenuta si trovano infatti tre tende spaziose e confortevoli immerse nel verde, per un soggiorno avventuroso ma con tutte le comodità, in totale privacy.

La struttura vanta anche – nei periodi più caldi – una piscina all’aperto, e organizza sessioni di Natural Yoga e Pilates, e-bike a noleggio. C’è anche un barbecue a disposizione degli ospiti. Non manca l’anima agricola: è possibile visitare l’orto biologico, conoscere gli animali della fattoria e acquistare i prodotti della tenuta e di aziende agricole locali. Le produzioni artigianali del Tre Casali sono un’esplosione di sapori autentici, frutto dell’amore per la terra: noi abbiamo potuto provarle anche in orario aperitivo, con una degustazione che è stato un vero e proprio viaggio tra i piatti del frusinate.







