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Spagna

Cosa vedere a Bilbao: cultura e architettura nella città dei Paesi Baschi

Cosa vedere a Bilbao?
Tradizione e innovazione: è probabilmente questo il binomio che meglio racconta Bilbao, città capoluogo della Biscaglia e la più grande dei Paesi Baschi, in Spagna.

La città infatti negli ultimi decenni ha vissuto un vero e proprio rinnovamento urbanistico e culturale. La sua economia, basata prevalentemente su traffici marittimi e industria siderurgica, ha subito una battuta d’arresto nel 1975 con la crisi del settore secondario, che ha avuto come conseguenza la chiusura di numerose industrie. Un vero disastro, cui se ne aggiunse presto un altro: la grande alluvione del 1983. 

Da questo momento buio, però, Bilbao è riuscita a risollevarsi, anche piuttosto rapidamente, investendo prevalentemente su riqualificazione, cultura e architettura. 

A partire dal recupero di spazi lungo il fiume Nervion, passando per la riqualificazione e il recupero delle industrie nell’area urbana, fino ad arrivare al coinvolgimento di illustri nomi dell’architettura. 

Nascono così il Guggenheim Bilbao Museoa, progettato da Frank Gehry, e il sistema di metropolitana, progettato da Norman Foster. A questo si aggiungono il ponte “bianco” e l’aeroporto di Bilbao che portano la firma di Santiago Calatrava, e i grattacieli Isozaki Atea. 

Eppure, tra tanta modernità, si respira ancora la tradizione passeggiando nel centro storico, entrando nei bar dove sorseggiare una cerveza al bancone in legno, festeggiando la Semana Grande tra canti, balli e costumi tradizionali.

Bilbao è così diventata una delle città più particolari e interessanti della Spagna. Ci sono stata qualche anno fa – proprio in occasione della Semana Grande – e vi racconto le cose imperdibili da vedere a Bilbao durante la vostra visita.

cosa vedere a bilbao - ponte

Cosa vedere a Bilbao: l’arte del Guggenheim Bilbao Museoa

Tra le cose da vedere a Bilbao c’è senza dubbio il museo di arte contemporanea Guggenheim Bilbao Museoa. Di fatto l’edificio stesso può essere considerato una vera e propria opera d’arte, progettato dall’architetto canadese Frank O. Gehry.

cosa vedere a bilbao Guggenheim Museoa

Stando a quanto affermato dai progettisti il museo non possiede una sola superficie piana in tutta la struttura; inoltre, parte dell’edificio è attraversata da un ponte elevato, e all’esterno è ricoperto da piastre di titanio e blocchi di pietra calcarea proveniente dalle cave di Granada. Anche la forma del museo è molto particolare: vista dal fiume ricorda una nave, per rendere omaggio a Bilbao in quanto città portuale, mentre dall’altro ricorda la forma di un fiore. I pannelli che ricoprono la struttura invece assomigliano le squame di un pesce e ricordano le influenze delle forme organiche presenti in molte opere di Gehry.

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Inaugurato nel 1997, il museo ospita esposizioni di opere d’arte appartenenti alla fondazione Guggenheim e anche di mostre itineranti: per visitarlo tutto – con attenzione – bisogna mettere in conto un’intera giornata!

Da non perdere alcune opere che si trovano all’esterno del museo.

La prima è Maman, una scultura in bronzo acciaio inossidabile e marmo tra le più grandi al mondo, realizzata dall’artista Louise Bourgeois: raffigura un ragno con un sacchetto contenente delle uova di marmo, un omaggio alla maternità e al mondo femminile. 

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La seconda è l’opera di Jeff Koons, Puppy, una scultura che rappresenta un cucciolo canino della razza West Highland White Terrier, realizzata con una struttura in acciaio inossidabile ricoperta di piante e fiori.

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Ponte La Salve

Proprio accanto al Guggenheim – assorbito dal museo – si incontra il Ponte La Salve, inaugurato nel 1972. Opera dell’ingegnere Juan Batanero, è stato il primo ponte inaugurato dalla Guerra Civile. 

cosa vedere a bilbao - ponte e Guggenheim

Il suo nome in origine sarebbe dovuto essere “ponte dei Principi di Spagna”, ma da sempre i bilbaini scelsero di chiamarlo “La Salve” in quanto costruito nell’ansa dell’estuario dove – tradizione vuole – i marinai che rientravano in porto, scorgendo per la prima volta la Basilica di Nuestra Señora de Begoña, pregavano il Salve Regina. Al ponte, nel 2007, è stata aggiunta l’opera Arcos rojos dell’artista Daniel Buren.  

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Il ponte è percorribile dalle macchine ma anche dai pedoni, che possono salirvi tramite gli ascensori installati nel 1988.

Il ponte Zubizuri e le torri gemelle Isozaki Atea

Tra i simboli del rinnovamento architettonico di Bilbao c’è il ponte Zubizuri, che in euskera, cioè la lingua basca, significa ”ponte bianco”. Si tratta di un ponte sospeso ad arco che collega le due sponde del fiume Nervìon, mettendo in comunicazione Campo de Volantín (Castaños) e Uribitarte (el Ensanche). Progettato dall’architetto Santiago Calatrava, il ponte è stato inaugurato nel 1997, così come il Guggenheim. Caratterizzato dal colore bianco, il ponte è sostenuto dai tiranti che, a loro volta, sono sostenuti da un arco inclinato di 14,6 metri di altezza. Inoltre, l’intera superficie di attraversamento è in cristallo, cosa che ha creato non pochi problemi all’amministrazione di Bilbao, tra cadute di cittadini e riparazioni del pavimento. 

cosa vedere a bilbao Zubizuri Calatrava

Dal ponte si vedono distintamente le Isozaki Atea, complesso di sette edifici progettati dall’architetto giapponese Arata Isozajiin collaborazione con l’architetto Iñaki Bilbao Aurrekoetxea, che si compone principalmente di due torri gemelle di 82 metri e 23 piani, e cinque edifici tra 6 e 8 piani.

cosa vedere a bilbao Zubizuri e torri

Belvedere dal monte Artxanda

Per vedere Bilbao dall’altro il consiglio è quello di salire sul monte Artxanda. Si può raggiungere sia a piedi che con la funicolare storica che parte dal centro di Bilbao e percorre una distanza di oltre 770 metri in soli 3 minuti. Dal belvedere è possibile abbracciare con lo sguardo tutta la città, circondata dal verde delle montagne. 

belvedere bilbao

Parco Etxebarria, passeggiare nel verde

Spazio verde di Bilbao, ideale per una passeggiata, un po’ di relax o per guardare la città da un altro punto di vista, è il Parco Etxebarria, il parco pubblico comunale più esteso della città. Il parco è stato realizzato sul sito che in passato ospitava una grande acciaieria, attiva dal 1878 fino al 1963. La riconversione dell’area industriale avviata a Bilbao negli anni 80 ha dunque regalato alla città il suo spazio verde. A ricordo di questa opera di riconversione è rimasta al centro del parco un’alta ciminiera della fonderia. Il parco è un punto di riferimento soprattutto durante la Semana Grande, quando ospita giostre, concerti e manifestazioni.

Basilica di Nuestra Señora de Begoña

Salendo i 213 scalini della Calzadas de Mallona si raggiunge la Basilica di Nuestra Señora de Begoña. Costruita agli inizi del XVI secolo sull’antica chiesa in legno, domina la città di Bilbao, è dedicata alla Vergine Begoña, patrona della Biscaglia – di cui Bilbao è capitale – e chiamata Amatxu, che significa “piccola madre”. Il culto della Vergine di Begoña è legato al ritrovamento di una statua lignea della Madonna e dell’apparizione della Vergine Maria proprio in quel luogo.
A caratterizzare la basilica è la presenza di differenti stili architettonici: dalla facciata manierista al gotico, fino al campanile in stile barocco edificato nel 1928. Inoltre, la chiesa ospita 24 campane che suonano 7 diversi carillon.

Basilica di Nuestra Señora de Begoña bilbao

La metropolitana di Bilbao: i “fosteritos” 

Da vedere a Bilbao c’è anche la metropolitana, che ha una firma importante: quella dell’architetto Norman Foster, che ha disegnato varie stazioni e le entrate della metro. Realizzate in cristallo, hanno la forma di un grosso tubo che esce dal sottosuolo e vengono chiamate “fosteritos” in onore dell’architetto. La stazione Sarriko presenta invece una forma diversa ed è caratterizzata da una volta di cristallo che fornisce luce naturale a tutta la stazione. La discesa dal livello della strada avviene attraverso un unico lungo tratto di scala mobile.

fosteritos - norman foster - metro bilbao

Casco Viejo e la Cattedrale di Santiago 

Accanto a tante opere moderne e contemporanee, sopravvive il Casco Viejo. È il quartiere più antico e centro storico di Bilbao, caratterizzato da stradine strette, negozietti e alimentari che sembrano quasi accatastati l’uno sull’altro. 

In questo dedalo di vie si incontra anche la gotica Cattedrale di Santiago, tra le cose da vedere a Bilbao. Patrimonio Storico e Artistico oella Spagna dal 1931, la cattedrale è luogo di passaggio del Cammino di Santiago. Tra l’altro l’apostolo San Giacomo è il patrono principale della città.

La Semana Grande di Bilbao: cos’è e come si festeggia

Uno dei momenti più divertenti dell’anno per visitare Bilbao è la Semana Grande, o Aste Nagusia: nove giorni di festeggiamenti – dal primo sabato successivo al Ferragosto – che trasformano la città e la colorano con fuochi d’artificio, stand enogastronomici, canti, balli. Le strade si riempiono di comparsas, gruppi di persone vestiti con costumi tradizionali, e i festeggiamenti vanno avanti fino a tarda notte. 

Ad aprire la Semana Grande è la lettura del bando da parte del “pregonero”, una personalità di spicco, e la chupinera, cioè il lancio di un razzo, rito che viene svolto da una “comparsa” estratta a sorte. Simbolo della festa è Marijaia, un pupazzo gigante che rappresenta una signora con le mani alzate, le cui fattezze ricordano quelle delle nostrane befane. Durante la Semana Grande di Bilbao si svolge inoltre un concorso internazionale di fuochi d’artificio ed ogni sera si assiste a giochi pirotecnici davvero unici.

semana grande bilbao

La festa si celebra dal 1978  e venne ideata da Txomin Barullo. Alla fine del regime franchista – che aveva vietato i festeggiamenti nel territorio basco – si decise infatti di avviare un progetto per celebrare una festa folkloristica in città.

Ho visitato Bilbao proprio durante la Semana Grande. Probabilmente è anche per questo motivo che ricordo la città con un grande affetto e con il sorriso.

Giorgia. Giornalista, blogger, ambientalista. Testa rossa, sempre. Amo i viaggi, la fotografia e la tecnologia. Nel mio zaino ci sono Arturo e Gertrude, due gufi che si amano e che mi accompagnano ad esplorare il mondo.

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