come adottare tartarughe marine
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Come adottare le tartarughe marine con TartaLove

Volete scoprire come adottare le tartarughe marine?
Ho avuto la possibilità di conoscere da vicino TartaLove, che permette di regalare – o regalarsi – l’adozione di una delle numerose tartarughe marine che sono state curate nei centri di Legambiente.

In passato mi è capitato di conoscere da vicino due tartarughe marine durante il loro “ritorno” al mare: dopo essere state ferite ad uno degli arti a causa di una lenza da palangaro in cui erano rimaste impigliate, erano state curate e rimesse in libertà dall’Ente Roma Natura.

Un’esperienza bellissima da vivere in prima persona e che senza dubbio mi ha reso ancora più vicina alla causa di TartaLove. Le tartarughe marine non hanno vita facile: inquinamento, rifiuti, plastiche, traffico nautico e catture accidentali durante le attività di pesca minacciano costantemente questi longevi e affascinanti abitanti del mare che nuotano nel Mediterraneo alla ricerca di spiagge adatte alla nidificazione.

Come adottare tartarughe marine con TartaLove

Per questo TartaLove, attraverso l’adozione simbolica degli esemplari curati nei centri gestiti da Legambiente, sostiene i costi delle cure e le prestazioni dei veterinari, le spese vive dei centri, l’acquisto dei macchinari necessari e la formazione dei volontari che sorvegliano i nidi sulle spiagge.

È sufficiente una piccola donazione per contribuire alla salvaguardia delle tartarughe marine: sul sito tartalove.it è possibile scegliere il contributo che preferite dare e riceverete foto e certificato di adozione di una tartaruga. In alternativa, potete acquistare  t-shirt e felpe con grafica Tartalove nello store su Worth Wearing.

Il contributo minimo richiesto per adottare le tartarughe marine è di 25 euro, per ricevere subito tramite e-mail un certificato di adozione personalizzato (in formato pdf) con il vostro nome. Oppure se scegliete di regalare l’adozione a una persona, il certificato viene personalizzato con il nome e cognome del destinatario del regalo.
Inoltre sul certificato troverete la foto della tartaruga scelta e il racconto delle attività svolte per proteggere questa specie

Romeo e Giulietta, le tartarughe che ce l’hanno fatta

Vi racconto la storia di Romeo e Giulietta, catturate accidentalmente durante una battuta di pesca a strascico nel nord del Gargano, nel novembre 2018. Giulietta, esemplare femmina di circa 25 anni, aveva una ferita sulla zampa posteriore destra e lo stomaco intasato, come il suo compagno Romeo (un maschio leggermente più giovane), da numerosi frammenti di shopper di plastica. I pescatori che le avevano accidentalmente catturate le hanno consegnate al Centro di recupero delle tartarughe marine di Manfredonia, dove gli esperti e i volontari di Legambiente hanno potuto visitarle, curarle adeguatamente: dopo tre settimane di ricovero hanno potuto espellere i rifiuti ingeriti e tornare in completa salute, tanto da poter ritornare felicemente in mare.

Giorgia. Giornalista, blogger, ambientalista. Testa rossa, sempre. Amo i viaggi, la fotografia e la tecnologia. Nel mio zaino ci sono Arturo e Gertrude, due gufi che si amano e che mi accompagnano ad esplorare il mondo.

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