Norvegia

Cinque trekking da fare in Norvegia, tra Capo Nord e Lofoten

Se penso all’itinerario che ho fatto in Norvegia del Nord, mi vengono subito in mente i fiordi maestosi, le montagne che si tuffano nel mare e quella sensazione di libertà che solo la natura incontaminata può regalare. Durante il mio viaggio tra Capo Nord e le isole Lofoten, da amante delle passeggiate e della natura ho deciso – insieme al gruppo con cui viaggiavo – di affrontare più di un trekking.Alcuni sono stati brevi ma intensi, altri più lunghi e impegnativi, ma senza dubbio sono stati tutti indimenticabili, per un motivo o per un altro! In fondo, non è importante la vetta, quanto il viaggio che abbiamo percorso per arrivarci!

Se anche voi amate camminare, ecco allora 5 trekking in Norvegia (tra Capo Nord e Lofoten) da segnare sull’itinerario

1. Trekking a Jokelfjord: un panorama sui fiordi

Jokelfjord è stata una delle prime tappe del nostro viaggio. Qui abbiamo intrapreso un trekking di circa 2 km per raggiungere un punto panoramico che domina i fiordi. Ora, so cosa state pensando: “Solo 2 km? Facile!”. Ecco, è stato l’errore che ho fatto io: sottovalutare questo percorso! In realtà, il dislivello è notevole, e le mie gambe lo hanno sentito davvero tanto, soprattutto considerando che era il primo trekking che affrontavo durante il viaggio! Ma una volta arrivati in cima e davanti a quel panorama, ogni goccia di sudore sarà ripagata. Non dimenticate di firmare il libro di vetta che troverete all’interno di una piccola cassettina rossa.

 

trekking in norvegia a Jokelfjord

2. Knivskjelodden: il punto più settentrionale del continente

Per gli escursionisti più avventurosi, il trekking per raggiungere Knivskjelodden è un’esperienza unica. Questo sentiero di 18 km (andata e ritorno) vi consentirà di raggiungere il vero punto più settentrionale del continente europeo, situato a 71° 11’ 08” di latitudine. Il percorso è abbastanza impegnativo, soprattutto perché in alcuni punti il sentiero non è tracciato: vi ritroverete a saltellare da una roccia all’altra, affiancati dalle renne che brucano l’erba! Una volta arrivati a destinazione, godetevi la soddisfazione ma soprattutto il rumore delle onde del mare che si frangono sulle rocce!

Trekking Capo Nord

trekking capo nord

3. Reinebringen: la miglior vista delle Lofoten

Nelle isole Lofoten, il Reinebringen è uno dei trekking più famosi e amati dai viaggiatori. Dal piccolo villaggio di pescatori di Reine, si intraprende un’escursione di 1,1 km lungo una scalinata ripida composta da ben 1978 gradini in pietra. Il dislivello di 448 metri si copre in circa un’ora di salita e un’ora di discesa. Una volta in cima, potreste essere ricompensati da una vista straordinaria su Reine e i fiordi circostanti, considerata “la migliore delle Lofoten”.

Dico “potreste” perché io, causa fortissima nebbia, non ho visto assolutamente nulla! Quindi, mio consiglio personale: controllate le previsioni del tempo prima di cominciare la salita!

4. Offersøykammen: panorama a 360 gradi sulle Lofoten

Un altro trekking imperdibile nelle Lofoten è quello di Offersøykammen. Il percorso non è lunghissimo e la vista che vi aspetta in cima è spettacolare: un panorama a 360 gradi su queste isole incantate. È un’escursione perfetta per chi vuole godere di una vista incredibile senza affrontare un trekking troppo impegnativo. Portate con voi la macchina fotografica: il paesaggio merita di essere immortalato!

5. Festvagtind Hike: per escursionisti esperti

Il trekking al Festvagtind, che si raggiunge facilmente da Henningsvær, lo consiglio soprattutto per gli escursionisti più esperti e con scarpe adatte. Il percorso non è ben tracciato ed è caratterizzato da molte pietre, che – in caso di pioggia – possono rendere l’escursione ancora più difficile.

trekking in norvegia - Festvagtind Hike

Cosa indossare per i trekking in Norvegia

La Norvegia è un paese che offre paesaggi unici in estate, ma il clima può essere imprevedibile, soprattutto nelle zone più settentrionali e montuose. Ecco alcuni consigli su cosa indossare per un trekking sicuro e confortevole. 

  1. Scarpe da trekking impermeabili: un buon paio di scarpe da trekking impermeabili e robuste -in grado di offrire supporto alla caviglia – è veramente necessario. Le condizioni del terreno possono variare da sentieri rocciosi a terreni fangosi, quindi è importante avere una calzatura che garantisca stabilità e comfort. Queste sono quelle che ho scelto io, con cui mi sono trovata estremamente bene: impermeabile e soprattutto con grip pazzesca, mi hanno permesso di affrontare tutti i trekking, anche i più fangosi!
  2. Abbigliamento a strati: la famosa cipolla! Il meteo può cambiare rapidamente, quindi è fondamentale vestirsi a strati. Combinare uno strato base traspirante (come un buon maglione termico) con un guscio impermeabile e antivento è la scelta migliore. Non dimenticatevi un buon piumino o una giacca calda per i giorni più freddi.
  3. Pantaloni da trekking: scegliete pantaloni tecnici, resistenti e leggeri, preferibilmente impermeabili oppure in grado di asciugarsi rapidamente. Se il clima è più caldo, optate per pantaloni che possano essere facilmente trasformati in shorts. In ogni caso, evitate tessuti che trattengano il sudore.
  4. Accessori per il freddo: non sottovalutate l’importanza di guanti, un buon berretto e una sciarpa leggera. La testa e le mani sono particolarmente sensibili al freddo.
  5. Zaino leggero ma capiente: portate uno zaino con l’essenziale, ovvero acqua, snack (io ho sempre frutta secca!), crema solare, una maglietta di ricambio, una copertura impermeabile per lo zaino nel caso in cui il tempo peggiori.

Giorgia. Giornalista, blogger, ambientalista. Testa rossa, sempre. Amo i viaggi, la fotografia e la tecnologia. Nel mio zaino ci sono Arturo e Gertrude, due gufi che si amano e che mi accompagnano ad esplorare il mondo.

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