Viaggiare green

Dall’alloggio alla guida: 6 consigli per viaggiare sostenibile

Viaggiare in modo sostenibile è sempre più importante e secondo un report di Booking oltre tre quarti dei viaggiatori (78%) vorrebbero impegnarsi in questo senso; addirittura, il 36% dei viaggiatori sarebbe disposto a pagare di più per le opzioni di viaggio con una certificazione sostenibile, per avere la certezza di generare un impatto positivo. 

In ogni caso, è bene sapere che viaggiare in maniera sostenibile non significa per forza spendere di più: a fare la differenza sono infatti in primis i propri comportamenti – da adottare in viaggio così come nella vita di tutti i giorni. Vediamo insieme 6 consigli per impegnarsi a viaggiare in maniera sostenibile!

1 – Scegliere una destinazione “green” per viaggiare sostenibile

Un viaggio sostenibile parte dalla scelta della destinazione: privilegiate luoghi in cui ad esempio l’attenzione per l’ambiente e le politiche ambientali hanno un ruolo importante. Basti pensare alle città che vengono indicate da indici e indagini a livello internazionale come più sostenibili, come Valencia che nel 2024 è stata eletta Capitale Verde d’Europa, oppure ai luoghi che offrono attività a contatto con la natura o, ancora, ai piccoli borghi meno conosciuti e che rischiano lo spopolamento.

 

2 – Trasporto: come diminuire l’impatto 

Fondamentale è valutare la possibilità di spostarsi con un mezzo di trasporto con un minore impatto ambientale: meglio il treno dell’aereo, oppure perchè non provare a costruire un itinerario in bicicletta, ad esempio per spostarsi dai grandi centri ai luoghi più periferici? Anche il pullman è un ottimo alleato soprattutto laddove si debbano compiere lunghi tragitti: si può pensare di viaggiare di notte e risparmiare anche la spesa di una stanza in hotel. 

Per quanto riguarda l’aereo, laddove non sono possibili alternative, si possono privilegiare le compagnie che si stanno impegnando nella riduzione delle emissioni di CO2 oppure che mettono a disposizione dei viaggiatori la possibilità di compensare le proprie emissioni con un piccolo contributo aggiuntivo.

3 – Strutture attente al territorio

Per l’alloggio, meglio rivolgersi a strutture eco-friendly, ad esempio attente all’uso dei materiali o che adottano delle attenzioni particolari. Verificate ad esempio che mettano a disposizione degli ospiti le biciclette, informatevi che svolgano correttamente la raccolta differenziata, oppure controllate che preparino colazioni con ingredienti locali e genuini o scelgano linee cortesia con prodotti solidi e senza packaging. 

Sempre più hotel e Bed&Breakfast si impegnano ad abbassare l’impatto delle attività, ad esempio invitando gli ospiti a riutilizzare gli asciugamani: un piccolo gesto che consente alla struttura ricettiva di ridurre i carichi di lavaggio fino al 17%, risparmiando acqua, energia e detersivi.

4 -Scegliere la guida giusta per viaggiare sostenibile

Anche scegliere la guida giusta è importante per un viaggio all’insegna della sostenibilità. A dimostrarlo è l’Ente Spagnolo del Turismo in Italia che, per far conoscere alcune delle numerose attività a impatto ridotto che si possono fare in Spagna, promuove un test facile e veloce sul sito spagnagreen.it: rispondendo è possibile scaricare una guida gratuita da scaricare, ricca di suggestioni e idee di esperienze green da fare in Spagna. Per fare il quiz e ricevere in regalo una guida per le vostre prossime avventure green in Spagna non dovete far altro che cliccare su https://spagnagreen.it/ e registrarvi in pochi secondi (basta inserire una mail o collegare Facebook). 

5 – Il souvenir? Locale!

Se siete alla ricerca di un “ricordo” da portare al termine del vostro viaggio, scegliete un souvenir “locale”: meglio evitare oggettistica in serie e tutta uguale ma scegliere qualche pensierino per i amici e parenti – o per sé stessi! – “home made”. Questo aiuta a valorizzare l’economia locale nonché ci consente di raccontare la storia di quell’oggetto.

6 – Mettere in valigia la borraccia 

Il miglior rifiuto è, come sempre, quello che non si è prodotto. Per questo è bene portare sempre con sé in viaggio la borraccia, per poterla riempire con acqua potabile, ove possibile, ed evitare l’acquisto di bottiglie di plastica usa e getta. Ogni volta che si utilizza la propria borraccia invece di acquistare una bottiglia d’acqua in plastica usa e getta, si evita di rilasciare in atmosfera 0,08 kg di Co2: produrre una bottiglia di plastica monouso comporta infatti proprio l’emissione di 80 grammi (0,08 Kg) di CO2 eq. 

 

In collaborazione con Ente Spagnolo del Turismo in Italia



Giorgia. Giornalista, blogger, ambientalista. Testa rossa, sempre. Amo i viaggi, la fotografia e la tecnologia. Nel mio zaino ci sono Arturo e Gertrude, due gufi che si amano e che mi accompagnano ad esplorare il mondo.

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