Travel Mag,  Viaggiare green

Nessuno dovrebbe essere indifferente ai luoghi che visita, all’acqua che beve e all’aria che respira: “What are you looking for?”

“La sostenibilità ambientale da cui ognuno di noi dipende necessita di un cambio di paradigma”.

“La pace interiore è il fondamento più solido per la pace nel mondo”.

“Sono i giganti del mare, ma sono esseri fragili, dobbiamo imparare a rispettarli e a proteggerli”.

Con queste tre frasi suggestive si apre il documentario What are you looking for realizzato all’interno dell’omonimo progetto di Siram Veolia lanciato pochi giorni fa.

“Viviamo in una realtà interdipendente”. “Siamo costantemente in trasformazione proprio perché interagiamo” ricorda Lama Michel nel docufilm. In questo interagire noi ci trasformiamo tramite ogni incontro, ogni pensiero. Nessuno è (o dovrebbe essere) indifferente ai luoghi che visita, alle situazioni che vive, al cibo che mangia, all’aria che respira o all’acqua che beve.

Parole profonde, che ricordano i valori e i principi del nostro blog e che si sposano con la domanda “What are you looking for?”, un quesito che tutti ci dovremmo sempre porre, ricordandoci di agire cercando sempre di lasciare il Pianeta meglio di come l’abbiamo trovato. Ognuno di noi può e deve provarci.

Così nell’anno italiano della ‘ambizione climatica’, Siram Veolia decide di farlo presentando un progetto di sensibilizzazione e racconto sulla trasformazione ecologica e le sue nuove sfide, con un focus sulla corretta qualità dell’aria negli ambienti interni.

Il progetto What are you looking for

Il progetto What are you looking for di Siram Veolia è una bellissima iniziativa di racconto e sensibilizzazione, coerentemente legata ai servizi offerti dal gruppo ai propri partner e clienti – imprese e istituzioni – nella gestione dei servizi essenziali, con soluzioni innovative che guardano al futuro. 

Alla presenza dell’Amministratore Delegato di Siram Veolia, Emanuela Trentin, del Direttore Commerciale, Sviluppo e Comunicazione, Maria Vittoria Pisante, e dell’Head of Data Science, Innovation & Hubgrade, Michele Rossi, sono stati presentati gli obiettivi strategici per promuovere uno sviluppo sostenibile, attraverso una gestione ottimizzata e integrata dei servizi essenziali (energia, acqua e rifiuti speciali) con un focus sulle soluzioni più innovative e sul nuovo servizio per la qualità dell’aria degli spazi interni.

Il video è sia parte che metafora della campagna di comunicazione, la quale prevede una serie di approfondimenti attraverso contenuti ‘native’.

Tra i protagonisti immortalati nella pellicola ci sono i grandi mammiferi marini.

Perché guardare il docufilm What are you looking for

Per noi che diamo vita a questo blog, viaggiare rispettando l’ecosistema è un prerequisito. Cerchiamo di arrivare in punta di piedi… o di pinne e osservare la flora e la fauna. Grazie al docufilm possiamo andare in un luogo che non abbiamo ancora potuto visitare: il santuario dei cetacei. I grandi mammiferi marini sono tra gli ambasciatori di sostenibilità e resilienza scelti nel video, per il loro prezioso ruolo nell’intero ecosistema e in particolare nel ciclo ossigeno-CO2. Forse non tutti sanno che questi animali contribuiscono alla riduzione della CO2, fertilizzando la componente vegetale del mare. Inoltre, quando muoiono, i loro corpi “sequestrano” in fondo all’oceano, per lunghi periodi, una grande quantità di carbonio.

Nel video tra i tanti protagonisti si racconta anche la storia e l’impegno dell’istituto di ricerca Tethys, una organizzazione non-governativa che nel 1991 ha proposto la creazione nel Mar Ligure di un’area protetta, prima al mondo istituita oltre le giurisdizioni nazionali, il Santuario Pelagos, per la conservazione dei mammiferi marini del Mediterraneo. Il film è un anche un viaggio al fianco dei ricercatori di Tethys, per ascoltarne le storie, comprenderne le esperienze, indagare l’inestimabile lavoro a tutela dell’ecosistema quotidianamente che l’Istituto svolge da oltre trent’anni. Ad oggi proprio grazie alla ONG anche persone non tecniche e non esperte possono andare per mare, nel pieno rispetto degli animali che abitano, cercando di avvistare i cetacei, divenendo ricercatori… in erba.

La trasformazione ecologica passa per le azioni che preservano la qualità dell’aria

L’aria è uno dei 4 sacri elementi. Lo era per i nostri avi, dovrebbe esserlo ancor più oggi. Secondo il recente studio ‘Global Health Risks: Mortality and burden of disease attributable to selected major risks’, a cura dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, è oggi proprio l’inquinamento atmosferico tra i principali fattori di rischio per la salute.

Quando parliamo di qualità dell’aria, è fondamentale farlo anche in relazione a quella degli spazi chiusi: affrontare la sfida dell’Indoor Air Quality significa garantire sicurezza sanitaria e una migliore qualità della vita delle persone, come ci ricorda Siram Veolia.

Nello specifico, Siram Veolia copre l’intera catena del valore della ‘IAQ’, con servizi che vanno dalla verifica e diagnosi alla gestione degli impianti, con monitoraggio continuo, fornitura e installazione di sistemi per il trattamento l’aria come spiegato dall’AD Emanuela Trentin: “Assicurare un futuro sostenibile è per il nostro Gruppo una missione, ma anche un percorso che condividiamo con i clienti, partner delle nostre attività. Per raggiungere questo ambizioso obiettivo è necessario il contributo di tutti, attraverso scelte consapevoli e condivise, creando i presupposti per una cultura della sostenibilità e della responsabilità ambientale a cui le stesse aziende devono partecipare facendo sentire la propria voce, prendendo una posizione chiara. Noi mettiamo a disposizione competenze e soluzioni innovative per assicurare livelli massimi di efficienza energetica e di tutela della risorsa idrica e ci impegniamo a far fronte alle nuove sfide ambientali, come quella di garantire una corretta qualità dell’aria negli ambienti interni. Ritenendo necessario convergere gli sforzi, oggi siamo impegnati a intensificare le collaborazioni con imprese e istituzioni per una programmazione strutturata di iniziative e investimenti che puntino verso un’unica direzione: la trasformazione ecologica”.

 

L’Innovation Room per vedere, toccare e vivere le tecnologie per l’indoor air quality

siram Innovation room

Chi ha la fortuna di recarsi presso la sede milanese di Siram Veolia, può visitare l’Innovation Room: una sala che propone ai visitatori un percorso esperienziale e immersivo, per conoscere e sperimentare alcune delle soluzioni più all’avanguardia in ambito indoor air quality proposte dal Gruppo. Protagoniste, oltre alle tecnologie, sono ancora una volta le balene stesse. Infatti sono esposte tre diverse opere dedicate ai cetacei. Qui si possono ammirare ‘Delicate Whale’ di Daniele Fortuna, ‘Linea di contorno’ di Nicola Salvatore e ‘Moby Dick’ di Riccardo Pocci per ricordarci di come si possa agire localmente, ad iniziare dagli ambienti che viviamo, ma come ogni passo che compiamo incontra sempre quello delle altre specie viventi, come ci ricordava Lama Michel.

 

Post in collaborazione con Siram Veolia

 

Giorgia. Giornalista, blogger, ambientalista. Testa rossa, sempre. Amo i viaggi, la fotografia e la tecnologia. Nel mio zaino ci sono Arturo e Gertrude, due gufi che si amano e che mi accompagnano ad esplorare il mondo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.