Sanremo: cosa vedere e cosa fare nella città del Festival
Sanremo è un piccolo gioiello della Liguria, nella provincia di Imperia, affacciato sul mare e attraversato da una pista ciclabile lunga 24 km che unisce tutti i paesi della Riviera Ligure da San Lorenzo fino ad Ospedaletti e che percorre il famosissimo parco costiero della Riviera dei Fiori.
Apprezzata nel corso della storia dall’Imperatrice di Russia Maria Alexandrovna (a cui è intitolata la lunga ed affascinante Passeggiata dell’Imperatrice lungo il mare) e dal Kaiser Federico III di Germania, e conosciuta certamente per il famosissimo Festival della canzone italiana, d’inverno il clima è quasi sempre mite e permette lunghe passeggiate al mare o in centro oltre che appunto tante pedalate.
Ecco le 5 cose che vi consigliamo di fare a Sanremo, al di là del Festival!
Cosa fare a Sanremo: perdersi tra i vicoli della “città vecchia”
Imboccando Via Cavour dal Corso Matteotti si viene catapultati nella città vecchia, facilmente riconoscibile per colori e sapori nettamente diversi rispetto alla parte “nuova”. Seguendo le indicazioni per le porte di Santo Stefano sarà come entrare nell’ambientazione perfetta di un presepe vivente, con pietra ed archi che invitano a salire sempre più su, ammirando le opere dell’artista dei pesci Tuttomat Andrea Salvaggio o fermandosi a mangiare un boccone nell’imperdibile Spaghetteria Il Mulattiere (cucina tipica e vera ligure).
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Pedalare in bicicletta con uno sguardo rivolto al mare
Sanremo è attraversata da una pista ciclabile lunga 24 km che unisce tutti i paesi della Riviera Ligure da San Lorenzo fino ad Ospedaletti e che percorre il famosissimo parco costiero della Riviera dei Fiori. Potrete noleggiare una bici oppure un risciò nei diversi chioschi presenti e godere dell’aria di mare e del sole ligure che spesso allieta la riviera. A voi decidere dove fermarvi e ritornare indietro. Avviso per i pedoni: attenti a camminare ed attraversare nei pressi della ciclabile in quanto spesso si sfreccia ad alta velocità.
Ritrovarsi davanti il Teatro Ariston e passeggiare sul Corso Matteotti
Il Teatro Ariston ospita ogni anno il Festival della Canzone Italiana o più comunemente detto Festival di Sanremo. Passandovi davanti, risulterà impossibile resistere e non scattare una foto o un selfie sull’ingresso visto e magari sognato mille volte in televisione. Durante tutto l’anno il Teatro è attivo con la sua stagione di spettacoli variegati ed è anche un cinema multisala. Proseguendo per il Corso Matteotti si potrà fare shopping tra gli innumerevoli negozi presenti ripercorrendo una ad una le canzoni vincenti del Festival riportate sulle piastre al centro della strada che giunge fino al Casinò (dove per la prima volta andò in onda il Festival nel 1951) ed ascoltando le esibizioni di molti artisti presenti soprattutto durante il periodo natalizio e durante il periodo del Festival. Scendendo invece dal Corso Matteotti per Via Gaudio si arriverà a Piazza Bresca, centro della movida Sanremese, pieno di locali, cocktail bar, ristoranti, pub e pizzerie, particolarmente animata la sera.

Visitare la Basilica Concattedrale di San Siro
Tra le cose da fare a Sanremo c’è senza dubbio una visita alla Basilica Concattredale di San Siro. Situata nel cuore del quartiere del Piano (nel luogo in cui il Vescovo di Genova Siro divenuto poi santo, avrebbe solitamente celebrato messa, e dove, secondo la leggenda avrebbe, per un certo periodo, trovato sepoltura San Romolo di Genova), é l’edificio religioso più antico di Sanremo e risale al XII secolo. È proprio per Sancti Romuli che la antica Matutia cambiò nome in Civitas Sancti Romuli e la successiva storpiatura dialettale San Roemu portò all’attuale Sanremo scritto tutto attaccato. La Chiesa è in pieno stile romanico a tre navate con cripta e fonte battesimale ottagonale.

Visitare il Forte di Santa Tecla
La fortezza con pianta triangolare fu costruita nel 1756 per soffocare eventuali insurrezioni anti genovesi e non per difendersi da attacchi esterni dal mare; difatti i cannoni sono rivolti verso la città. Fu utilizzata in seguito come caserma, base di idrovolanti (si trova infatti a ridosso del mare nella zona del Porto Vecchio), deposito di munizioni e poi come carcere fino al 1997 (fu lì che nel 1944, dopo essere stato rinchiuso, Italo Calvino compose il testo poetico La prigione sul mare). Oggi ospita invece esposizioni culturali. In una delle due unità abitative era attiva una fornace per la fusione del metallo che arrivava dalla Sardegna o dalla Toscana. Dopo l’abbandono della fornace venne allestito nel vano adiacente un impianto per lo stoccaggio e vendita dell’olio d’oliva.






