Un’immersione tra arte, tecnologia e natura al TeamLab Planet di Tokyo
Immaginate un luogo dove arte, tecnologia e natura si fondono in un’unica, straordinaria esperienza. Un posto che sfida i confini della realtà e del digitale, dove ogni opera interattiva ci invita a riflettere sul nostro impatto sul pianeta e sulla nostra connessione con il mondo che ci circonda. Si tratta del TeamLab Planet di Tokyo uno dei musei più visitati al mondo.
L’idea nasce da teamLab, un collettivo costituito nel 2001 e che si concentra sulla ricerca e lo sviluppo di tecnologie all’avanguardia, combinando design, scienza, arte e tecnologia. Attraverso l’arte, il gruppo interdisciplinare di specialisti – composto da artisti, programmatori, ingegneri, animatori CG, matematici e architetti – mira a esplorare il rapporto tra il sé e il mondo, oltre a nuove forme di percezione.
Un’esperienza sensoriale e interattiva
A Tokyo, il TeamPlanet Lab non è una semplice mostra d’arte; è un’esperienza che stimola tutti i nostri sensi, invitandoci a riflettere sul nostro rapporto con il pianeta. Le installazioni sono progettate per essere esplorate attivamente: reagiscono al nostro tocco o ai nostri movimenti, modificando forma, colore e dimensione in tempo reale.
Mentre vi spostate da una stanza all’altra, vi troverete ad interagire con fiori digitali che sbocciano e appassiscono, a fluttuare nello spazio tra sfere di luce che cambiano colore al vostro passaggio, o a nuotare tra koi digitali che si trasformano in fiori al contatto con il vostro corpo.
Le installazioni principali del TeamLab Planet di Tokyo
Ogni installazione del TeamPlanet Lab invita dunque a riflettere su temi di grande importanza come la sostenibilità e la connessione tra esseri viventi. Le opere non solo sono un’esperienza immersiva, ma sono anche un potente messaggio di sensibilizzazione: il nostro impatto sul pianeta è tangibile e ogni azione, anche la più piccola, può contribuire a cambiare il nostro mondo.
Di seguito vi racconto alcune delle installazioni in cui potrete “immergervi”.
The Infinite Crystal Universe (2018)
Un’opera che sembra non avere fine, dove migliaia di punti di luce sembrano espandersi all’infinito, creando forme tridimensionali in continua evoluzione. L’interazione con lo spazio avviene attraverso l’uso dello smartphone, lanciando stelle che si trasformano in oggetti tridimensionali, dando vita a una scultura che cambia di momento in momento. L’opera è un invito a riflettere sul futuro della tecnologia e sulla nostra connessione con l’universo.
Expanding Three-dimensional Existence in Transforming Space (2023)
In questo spazio, sfere di luce colorate rispondono al nostro movimento, creando un ambiente che cambia e si trasforma a ogni interazione. Ogni tocco modifica lo spazio intorno a noi, creando una relazione dinamica tra il nostro corpo e l’ambiente digitale. Un’esperienza che ci ricorda come anche le azioni più piccole possano influenzare l’ecosistema che ci circonda.

Floating Flower Garden: Flowers and I are of the Same Root, the Garden and I are One(2015)
Un giardino fluttuante dove orchidee digitali crescono nell’aria, cambiando forma e profumo durante la giornata. Ogni fiore interagisce con le persone che lo circondano, creando uno spazio collettivo dove il movimento e l’interazione diventano parte dell’opera. Un invito a riflettere sulla bellezza della natura e sul nostro ruolo nella sua preservazione.

Drawing on the Water Surface Created by the Dance of Koi and People – Infinity (2016-2018)
In questa installazione, i koi digitali nuotano in un’acqua infinita che reagisce al nostro movimento. Ogni persona che interagisce con l’opera trasforma i pesci in fiori, creando un ciclo che cambia con il passare delle stagioni. Un’opera che simboleggia l’interconnessione tra esseri umani e natura, e ci ricorda l’importanza di mantenere un equilibrio armonioso con l’ambiente.

Floating in the Falling Universe of Flowers (2016-2018)
Un’opera che celebra la speranza e il cambiamento, con fiori e piante digitali che crescono in interazione con noi. Ogni gesto, ogni azione, contribuisce a creare bellezza e cambiamento, proprio come le piccole azioni quotidiane possono influire positivamente sull’ambiente che ci circonda.

Consigli pratici per la visita a TeamLab Planet di Tokyo
Il primo consiglio per visitare TeamLab Planet di Tokyo è prenotare il vostro biglietto, scegliendo sul sito data e ora, così da evitare di non trovare disponibilità o di dover attendere lunghe fila. Se andate in estate, vi consiglio di scegliere l’orario di pranzo, così da passare al fresco quelle che – generalmente – sono le ore più calde e invivibili in città.
Inoltre, i biglietti acquistati tramite il teamLab Planets TOKYO Ticket Store possono essere modificati fino a 3 volte, ma non oltre 2 ore prima dell’orario di ingresso, direttamente online con un click.
Per accedere al percorso delle installazioni del TeamLab Planet di Tokyo, vi sarà chiesto di entrare scalzi: prendetelo come un invito a liberarsi dalle barriere e ad immergersi completamente nell’esperienza, in tutti i sensi, considerando che vi ritroverete a immergervi con l’acqua fino alle ginocchia! In caso, portate con voi dei calzini, ma soprattutto vestitevi comodi e se lo ritenete opportuno prevedete un cambio per quando sarete usciti.
All’interno del percorso non è consentito portare effetti personali: avrete la possibilità di lasciare borse, giacche e altro all’interno dei locker (dimensioni: 23 cm x 34 cm x 37 cm) che verranno messi a disposizione all’inizio del percorso.
Infine, potrete godervi le installazioni per tutto il tempo che vorrete – sol in alcuni casi si prevedono dei tempi di accesso contingentati per permettere a tutti gli ospiti di accedere alle varie sale.



